A Monreale la “Lega dei meridionali” ma Romanotto la stoppa: “La Lega è una”

Il coordinatore locale del Carroccio, ha informato i vertici provinciali

MONREALE – Anche a Monreale sbarca la «Lega dei meridionali» e sarà guidata da Bartolo Belmonte. Il nuovo soggetto politico, se così può essere definito, si pone l’obiettivo di affiancare la Lega di Matteo Salvini dalla quale trarrebbe spunto. Ma, mentre continuano a moltiplicarsi le fondazioni di circoli della «Lega dei meridionali» in tutto il Sud Italia, i rappresentati del Carroccio, quello ufficiale, ne prendono le distanze e annunciano battaglia legale. 

E’ il senatore e commissario in Sicilia della Lega Stefano Candiani che stoppa sul nascere le intenzioni del neonato movimento politico. «E’ in corso l’attività di costituzione e apertura di circoli della sedicente associazione ‘Lega dei Meridionali’ che utilizza l’immagine di Matteo Salvini, slogan e simboli della Lega per Salvini Premier, senza alcuna autorizzazione, millantando e ingannando le persone». Lo stesso esponente del partito leghista ha annunciato la diffida contro gli autori di quello che definisce un “inganno” e ha invitato a terminare qualsiasi iniziativa legata all’uso dell’immagine o e dei nomi non autorizzati dalla Lega per Salvini Premier.

In seguito alla notizia dell’adesione di Belmonte alla Lega dei Meridionali, Giuseppe Romanotto, coordinatore locale del Carroccio, ha informato Antonio Triolo e Igor Gelarda. Anche Candiani sarebbe stato informato e starebbe valutando se adire alle vie legali se il movimento dovesse continuare ad utilizzare l’immagine di Matteo Salvini. «Chi vuole fare parte della Lega trova le porte aperte – afferma Romanotto -. Non serve di fare i “Renzi” della situazione. La Lega è già un partito affermatissimo a livello nazionale, radicato nei territori con varie sezioni territoriali». 

Anche Romanotto dunque conferma che la Lega è una, non ha altre sub-denominazioni. «Bartolo Belmonte, a cui posso fare gli auguri per la guida di questo coordinamento che non ha nulla a che vedere con la Lega – ribadisce Romanotto -, negli scorsi mesi era stato invitato a fare parte della Lega, gli era anche stata proposta una candidatura in Consiglio comunale, poteva benissimo candidarsi e far parte della squadra, se voleva fare parte de progetto».

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