Reddito di cittadinanza, oltre i furbetti ci sono i volontari: ripulita via Palmerino

È un modo utile per restituire qualcosa alla città, ricevono il sussidio ma ancora non gli è stata assegnata alcuna mansione

PALERMO – Ci sono i furbetti del reddito di cittadinanza ma ci sono anche i volenterosi. Per ripulire le aiuole e le strade dalla sporcizia e togliere l’erba alta, si sono dati appuntamento in via Palmerino. Si tratta del gruppo di “Basta volerlo” che, pur incassando l’assegno, ha deciso di mettersi a lavorare per la propria città.

Per contrastare degrado e sporcizia i volontari si sono armati di scope e sacchetti e hanno ripulito la strada del quartiere Villa Tasca. È un modo utile per restituire qualcosa alla città, dal momento che, pur ricevendo il sussidio, ancora non gli è stata assegnata alcuna mansione. I beneficiari del reddito di cittadinanza si ripropongono di mettersi a disposizione di chi ne dovesse fare richiesta. “Non abbiamo grosse aspettative nei confronti dei navigator – dicono – ma ci auguriamo che i lavori socialmente utili che stiamo svolgendo possano far rendere conto all’amministrazione che esiste una realtà nuova e che potrebbe essere utile alla collettività”.

Proprio oggi sulla questione reddito di cittadinanza arriva una novità sui “lavori utili” nei Comuni. Ad annunciarlo è Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha firmato il decreto ministeriale che definisce l’attivazione dei lavori di pubblica utilità che i beneficiari del reddito di cittadinanza dovranno effettuare presso il Comune di residenza. “È un atto importante nel percorso di costruzione di un moderno sistema di welfare state che rinsalda il patto tra Stato e cittadino”, ha scritto il ministro su Facebook. Con questo atto i Comuni interessati avranno la possibilità di avviare la progettazione e definire le attività che i beneficiari del sussidio “anti povertà” voluto dal Movimento 5 stelle andranno a svolgere.

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