Operazione “Take and go”, sgominata banda dedita allo spaccio allo Zen 2: 7 gli arrestati (I NOMI)

Lo spaccio di droga avveniva tra i bambini che giocavano: generava centinaia di euro al giorno di guadagno (LE IMMAGINI)

PALERMO – Lo spaccio della droga avveniva in presenza di cittadini e anche di bambini. Lo Zen 2 è stato questa notte al centro di un’operazione, denominata “Take and go”, condotta dalla compagnia dei Carabinieri di Palermo San Lorenzo che ha condotto all’arresto di 7 soggetti maggiorenni, Salvatore La Piana, Cristian Furitano, Manfredi Ben Abin Hassen, Andrea Balsano, Claudio Garufo, Alessandro Graziano e Rosario Barrtolotta. Due diciassettenni sono stati condotti presso l’istituto penitenziario minorile, mentre un terzo, sempre di 17 anni, presso una comunità.

Lo Zen 2 si è rivelato una grande piazza di spaccio. Nel corso dell’operazione della notte i militari della stazione San Filippo Neri hanno arrestato 7 persone in flagranza di reato e sequestrato circa 4,5 chili di hashish e 70 grammi di marijuana, e 41 persone sono state segnalate alla prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. 

Operazione "Take and Go": Spaccio allo Zen 2

Operazione "Take and Go": Spaccio allo Zen 2

Publiée par FiloDiretto Monreale sur Lundi 21 octobre 2019

Dal luglio 2018 ad oggi sono state documentate 584 cessioni di droga. Il volume d’affari generava diverse centinaia di euro al giorno di guadagno.

L’indagine ha permesso di ricostruire dettagliatamente l’attività illecita realizzata dagli indagati, delineando ruoli e funzioni dei componenti, nonché di confermare la presenza di una piazza di spaccio allo Zen 2, soprattuto di hashish.

Le procedure erano ormai ben codificate. Gli acquirenti transitavano in via Senocrate di Agrigento. Qui venivano invitati a stazionare tra le palazzine site al numero 13 e 15, al fine di verificare l’assenza di controlli delle forze dell’ordine.

Gli acquirenti giungevano sia a piedi che a bordo di auto e comunicavano il quantitativo di sostanza stupefacente di cui avevano bisogno. I pusher successivamente si dirigevano verso il luogo di occultamento della sostanza stupefacente, che variava di giorno in giorno: all’interno di cassette elettriche, altre volte all’interno dei serbatoi delle auto parcheggiate nei pressi del luogo ove avveniva lo spaccio.

I militari hanno monitorato come le cessioni spesso avvenivano anche in presenza di bambini che si trovavano a giocare nel padiglione.

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