Cappella storica del Seminario, apre le porte per la prima volta dopo 40 anni

Gli stucchi di scuola serpottiana. L’affresco sul soffitto, la grande tela d’altare risalgono alla metà del 1700 e vedono la firma di Gioacchino Martorana

MONREALE – Per la prima volta, dopo circa 40 anni, verranno aperte le porte della Cappella storica del Seminario maggiore, recentemente restaurata, all’interno del Palazzo reale di Guglielmo II (XII sec.), divenuto nel 1590 sede del Seminario Arcivescovile.

Stasera le porte di questo scrigno di bellezza, al primo piano del Palazzo reale, verranno aperte in occasione dell’adorazione Eucaristia. Un luogo davvero unico, nel cuore di Monreale, che torna ad essere vissuto. Gli stucchi della Cappella del Seminario, di scuola serpottiana, l’affresco sul soffitto, la grande tela d’altare, risalgono alla metà del 1700 e vedono la firma di Gioacchino Martorana.

La cappella del Seminario fu abbellita per volere dell’arcivescovo Francesco Testa che diede le indicazioni per il grande affresco, per la pala d’altare e per l’altare di legno intarsiato. Nel soffitto si può ammirare il Trionfo del Cristianesimo sulle religioni ebraica e pagana; mentre la tela raffigura la Vergine assunta tra i santi Pietro apostolo, Carlo Borromeo e Filippo Neri, ed in basso due puttini reggono le Regole del Seminario dell’Arcivescovo fondatore, il card. Ludovico II De Torres, che furono riviste da San Filippo Neri a Roma.

L’altare ligneo ha diversi elementi in comune con quello voluto dall’arcivescovo Testa per la Cattedrale, commissionato a Luigi Valadier in argento. Quello del Seminario è un altare che rievoca le prefigurazioni veterotestamentarie del sacrificio della messa e nel paliotto rappresenta l’ultima cena e la lavanda dei piedi.

 

 

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