Rifiuti: il TAR conferma la sospensione all’interdittiva antimafia, la Mirto continuerà ad operare nel comune di Monreale

Il TAR ha confermato il provvedimento presidenziale che accoglieva il ricorso contro l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura

PALERMOIl Tribunale Amministrativo della Sicilia si è pronunciato confermando il provvedimento presidenziale e accogliendo la sospensiva all’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Palermo nei confronti della ditta Mirto SRL di San Cipirello.

A fine agosto la Prefettura aveva cancellato la società dalla white list. Il comune di Monreale di conseguenza aveva avviato la pratica per interrompere il rapporto di lavoro con la società che si occupava del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel suo territorio, sostituendola con la New System Service di Marsala, giunta seconda nella gara d’appalto. Ma durante i giorni necessari al passaggio di consegne tra le due società, la Mirto, rappresentata dall’avvocato Giovanni Immordino, aveva però impugnato l’atto dinanzi al TAR che il 30 agosto aveva sospeso l’interdittiva, consentendo così alla ditta di continuare a svolgere il servizio per il comune di Monreale, in attesa del suo pronunciamento.

Il Tar oggi si è pronunciato a favore della Mirto, confermando il provvedimento presidenziale di sospensione del 30 agosto. L’udienza per la decisione nel merito è stata fissata per il 19 novembre 2020. La Mirto intanto continuerà senza soluzione di continuità a svolgere il servizio per il comune di Monreale, con il quale però si è intanto aperto un braccio di ferro.

Il comune, nel corso di questi mesi, aveva applicato alla società delle penali per una serie di inadempienze contrattuali (VEDI ARTICOLO). Mezzi inadeguati (sprovvisti degli standard previsti sulle emissioni inquinanti), qualità del servizio inferiore a quanto disposto nel contratto d’appalto (numero di mezzi utilizzati inferiore a quanto disposto), mancata assunzione di tutto il personale ex ATO (con tanto di nomi e cognomi inseriti nell’allegato al bando di gara). Con il pagamento degli ultimi mesi del servizio, il comune dovrebbe provvedere a detrarre queste somme. Non si esclude che tra comune e ditta cominci un nuovo rapporto, fatto stavolta di carte bollate.

L’amministrazione comunale non lo conferma, ma sarebbe in corso una verifica su eventuali inadempienze commesse anche da parte degli uffici comunali preposti alla corretta esecuzione del contratto d’appalto. La Mirto svolge il servizio per il comune di Monreale dal 2018, e presumibilmente con le stesse modalità che oggi le vengono contestate.

Come anticipato in un precedente articolo, l’amministrazione comunale ha sostituito il DEC (Direttore di esecuzione del contratto) con il geometra Benedetto Sciortino. A lui sono stati affiancati da nuovi collaboratori tecnici, Francesco Lanza e Vincenzo Granà. Il Rup (responsabile unico del procedimento) è invece rimasto il dirigente Maurizio Busacca, al quale è stata chiesta una relazione dettagliata sulla gestione del servizio fornito dalla Mirto, e sulla congruità delle fatture pagate.

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