Da Palermo a Misilmeri per lo spaccio dell’hashish: 8 gli arrestati

Sequestrati circa 700 grammi di hashish, decine di clienti segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti

MISILMERI – Sgominata la banda che riforniva di hashish il comune di Misilmeri. Dopo cinque mesi di indagini e intercettazioni, i Carabinieri di Misilmeri hanno ricostruito il percorso della sostanza stupefacente che proveniva da Palermo.

I “grossisti” palermitani, tra i quali Giuseppe Pizzo e Matteo Algozzino, dei quartieri dello “Sperone” e della “Guadagna”, provvedevano a confezionare lo stupefacente in singole dosi, che poi venivano consegnate ai fidati pusher che ne curavano lo spaccio al dettaglio su due principali piazze di Misilmeri (Piazza Fontana Nuova e una sala giochi di Corso Vittorio Emanuele).

Documentati oltre seicento episodi di spaccio da parte dei pusher nei confronti di loro clienti, di cui alcuni anche minorenni.

Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato. Sequestrati circa 700 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, e decine di clienti sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.

Gli incontri tra cliente e spacciatore, erano generalmente preceduti da una breve telefonata con la quale veniva stabilito il luogo dell’appuntamento che veniva fissato quasi sempre presso una sala giochi o presso la piazza Fontana Nuova di Misilmeri. Gli indagati, per fare riferimento allo stupefacente per telefono, utilizzavano dei termini convenzionali come “croccantini”, “cose marroni”, “lenticchie”, “quelle cose”, “pigiamini”, ecc.

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