Oggi è 19/11/2019

Cultura

16 Ottobre 1968, alle Olimpiadi di Città del Messico Tommie Smith e John Carlos “urlano” al mondo la loro uguaglianza

Non intendevano correre in pista per poi dover strisciare nella vita. 51 anni fa il loro gesto coraggioso; diventerà indelebile nella storia della lotta alla discriminazione

Pubblicato il 16 ottobre 2019

16 Ottobre 1968, alle Olimpiadi di Città del Messico Tommie Smith e John Carlos “urlano” al mondo la loro uguaglianza

Amo le biografie, le storie strordinarie di persone che, con le loro azioni, hanno voluto dire o meglio “urlare” al mondo qualcosa che avesse carattetistiche così particolari da rimanere indelebile, alla stessa stregua di un’opera d’arte, di un prezioso fossile, di un libro antico da preservare, da mostrare ai posteri, anno dopo anno…per sempre.
Questa storia narra di tre atleti di caratura mondiale e di un atto di protesta, tanto inaspettato quanto coraggioso, durante le Olimpiadi di Città del Messico del 16 Ottobre 1968, esattamente 51 anni fa. Il ’68 è considerato l’anno fatidico delle contestazioni, lo spartiacque che “sgretola il vecchio per liberare il nuovo”, che invoca equità e giustizia per il futuro delle società mondiali, l’emblema di una generazione attiva, coraggiosa, mitica e iconica come poche.
Alla fine degli anni ’60, il college di San José, in California, era soprannominato “Speed City”, perché preparava velocisti che il mondo intero acclamava.
Era frequentato da diversi atleti tra i quali spiccavano due nomi:
Tommie Smith e John Carlos.
Tommie Smith era conosciuto come “The Jet” per la sua velocità incredibile, per la poderosa falcata che lo rendeva unico e irraggiungibile.
Tommie aveva 24 anni, era altissimo e magro. Ogni volta sembrava partire quasi in sordina per poi innestare il turbo e sfrecciare leggiadro sulla pista.
John Carlos era quasi coetaneo di Tommie.
Aveva una fisicità più massiccia ed era un velocista davvero potente. Esuberante nella vita e nelle gare, amava partire subito alla grande e sfogare sulla pista la forza dei suoi muscoli imponenti.
Come ho accennato, entrambi frequentavano l’Università di San José, la celebre“Speed City”, ma le analogie tra i due terminano qui: essi, infatti, manifestano personalità completamente agli antipodi.
Tommie dimostra da subito di essere una persona tranquilla e riservata: studia Sociologia ed è anche un ottimo studente oltre a essere un superbo atleta.
John, al contrario, è un tipo sui generis, una testa calda, uno che non le manda a dire. Per questo motivo attacca bottone con chiunque e dice quello che pensa senza badare a chi si trova davanti e senza lesinare invettive e parolacce. Non è uno studente particolarmente brillante ma, d’altronde, a nessun college dell’epoca importava prendere in seria considerazione i risultati didattici dei ragazzi neri, neppure quelli eccellenti dei “bravi” come Tommie.

Chi gestiva la sala dei bottoni dei vari atenei americani di allora considerava i ragazzi neri come macchine per vincere, strumenti efficenti per collezionare coppe e medaglie. Il loro compito era esclusivamente quello di allenarsi, correre e non pensare a nient’altro.
John e Tommie invece pensano, pensano eccome, pensano molto e accarezzano un grande sogno, quasi un’utopia che non riguarda solo l’atletica, ma la loro vita, le loro idee, il loro futuro di attivisti per i diritti umani e civili.
Decidono consapevolmente di aderire al “Progetto Olimpico per i Diritti Umani”.
Si trattava di un movimento, di cui facevano parte i migliori atleti neri d’America. Un movimento che si batteva per chiedere uguaglianza ed equità non solo all’interno delle organizzazioni sportive, ma anche oltre lo sport, nella vita di tutti giorni, nella società civile.
I due ragazzi volevano offrire il loro contributo per lottare e cancellare le discriminazioni che subivano gli studenti neri dell’ultimo scorcio degli anni ’60. I due atleti non volevano esistere solamente come macchine da medaglia, come automi programmati per la vittoria, non intendevano correre in pista per poi dover strisciare nella vita.

Non volevano più essere considerati “cose”, ma “esseri umani”. Ma soprattutto pensavano che finalmente fosse giunto il momento giusto per un cambiamento radicale: non erano più le divinità da acclamare solo in pista e, nel contempo, gli “sporchi negri” della vita reale. Erano solamente persone, persone e basta.
Ma ritorniamo a quel famigerato 16 Ottobre di 51 anni fa: Olimpiadi di Città del Messico, finale dei 200 metri. I favoriti sono proprio loro: Tommie “The Jet” e John Carlos.
Come prevedibile “The Jet” parte in sordina ma immediatamente inizia a volare, dietro di lui John Carlos tiene il passo, forte dei suoi muscoli d’acciaio. Ma sul finale compare un terzo protagonista di queste gloriose Olimpiadi, l’australiano Peter Norman. “The Jet” resiste sempre in testa, ma John improvvisamente rallenta e, contro ogni pronostico, Peter, l’uomo bianco venuto da lontano, conquista la medaglia d’argento.

Ecco il podio, il momento solenne della premiazione è arrivato, ma questa non sarà una premiazione qualunque, non sarà il solito momento di orgoglio nazionale che l’America e una buona parte del pianeta si aspetta. Sono attimi, fotogrammi incredibili nei quali i tre atleti compiono un atto che li consegnerà per sempre alla storia, al di là delle medaglie, appena conquistate. Con al petto la spilla dell’Olympic Project for Human Rights, i due velocisti neri, le due schegge di “Speed City” salgono sul podio scalzi, come a voler simboleggiare gli schiavi afro-americani, a testa bassa, i pugni chiusi avvolti nei quanti neri simbolo del black power, lo sguardo fiero. Il mondo intero rimane col fiato sospeso, i fotografi increduli immortalano quell’immagine storica. Peter Norman, l’australiano venuto da lontano, l’uomo bianco che non c’entra nulla con la causa e la lotta del “potere nero”, si procura anche lui la spilla e con la dignità e il coraggio di un leone solidarizza con i suoi compagni. Sono attimi struggenti che fanno indignare metà del globo e commuovere l’altra metà.

I tre ragazzi scendono dal podio, primo, secondo e terzo, lo sguardo fiero e le carriere distrutte per sempre, compresa quella dell’australiano che per quel gesto fu osteggiato e boicottato in patria per tutta la vita. Molti anni dopo, con un infarto fulminante, morirà proprio lui, quel ragazzo bianco che spiccava tra i due colossi neri.

Nel ricordo di quella generosità e di quella solidarietà pura e disinteressata, la sua salma viene cinta, onorata, portata in spalla e sorretta proprio dalle stesse braccia che si erano levate al cielo con i pugni chiusi coperti da quegli indimenticabili guanti neri, le braccia di “The Jet” e Johnny, i corridori più veloci del mondo.

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Su Palermo torna il sole, temperature in aumento

    Cultura

    PALERMO - Dopo giornate ventose e con pioggia sulla città di Palermo tornerà a splendere il sole. Infatti, da domani sul Mediterraneo occidentale si formerà una zona di Alta Pressione che tenderà a portare tempo stabile e soleggiato. Un po’..

    Continua a Leggere

  • I mafiosi? “Uomini del disonore”, soldi da “spaccaossa” e reddito di cittadinanza (VIDEO)

    Cultura

    Alla mafia di Brancaccio non solo i proventi di pizzo e droga ma anche i soldi delle truffe degli "Spaccaossa" e addirittura del reddito di cittadinanza.  A finire nelle maglie della squadra mobile di Palermo sono stati questa mattina Michele Marino, 50 anni, Stefano Marino, 47 anni, Nicolò..

    Continua a Leggere

  • Slot machine online o macchinette da bar? Ecco perché i giocatori preferiscono le prime

    Cultura

    Quando si parla di gioco d’azzardo, sappiamo tutti che si tocca un tema caro a molti, tanto che l’Italia può essere considerata uno dei paesi di maggior successo per questo settore. Non deve dunque stupire che questo comparto abbia mosso dei passi da gigante in termini tecnologici, tanto che qu..

    Continua a Leggere

  • Monreale: al via Art in Fashion, moda, arte, cultura e spettacolo

    Cultura

    MONREALE - Si aprirà domenica 24 novembre alle ore ore 17,30

    Continua a Leggere

  • Palermo, sgominata la famiglia mafiosa di Roccella, Sperone e Corso dei Mille

    Cultura

    [gallery ids="124625,124626,124627,124628,124629,124630,124631,124632,124633"] È stato inferto un duro colpo al mandamento mafioso di Brancaccio questa notte, con l’arresto di 9 soggetti, tutti uomini, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere fin..

    Continua a Leggere

  • Alberto Arcidiacono eletto nel consiglio Regionale di Anci Sicilia

    Cultura

    Il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono è stato inserito nel coordinamento regionale dell’Anci, l’associazione che unisce i comuni italiani. Il neoeletto avrà anche il compito di attuare un dialogo con le parti sociali per portare alla risoluzione di problematiche centrali come i rifiu..

    Continua a Leggere

  • Smantellato il mandamento mafioso di Brancaccio, arrestati esponenti delle famiglie mafiose di Corso dei Mille e Roccella (LE IMMAGINI)

    Cultura

    [gallery ids="124604,124605,124606,124607,124608,124609"] [video width="640" height="480" mp4="https://www.filodirettomonreale.it/wp-content/uploads/2019/11/operazione-antimafia-Brancaccio.mp4"][/video] Rapine, spaccio di droga, truffe assicurative. Questi i reati al centro dell’operazione a..

    Continua a Leggere

  • Salta giunto del viadotto, chiuso tratto della Palermo-Catania

    Cultura

    Salta un giunto di un viadotto sulla A19 Palermo-Catania. Il tutto è accaduto sul viadotto Fiumetorto all’altezza dello svincolo per Termini Imerese, dove il giunto si è improvvisamente staccato dal suo asse.  Il tratto di autostrada è stato momentaneamente chiuso e presidiato dalle For..

    Continua a Leggere

  • Strade da incubo, da Corleone l’appello: “Tavolo tecnico per soluzioni concrete”

    Cultura

    Il Comune di Corleone si schiera con il gruppo di cittadini che si sono riuniti sotto il nome del comitato cittadino ‘Vogliamo la strada Corleone/Partinico per la viabilità delle strade del Corleonese. Così anche la giunta guidata..

    Continua a Leggere

  • Ritenuto vicino ai boss, confiscati beni per 1,1 milioni ad Antonino Vernengo

    Cultura

    La Polizia di Stato ha confiscato un patrimonio di oltre un 1,1 milioni di euro riconducibile ad Antonino Vergengo, palermitano di 61 ritenuto vicino alle famiglie mafiose di Cruillas e della Noce.  Il provvedimento è stato disposto dalla sezione  Misure di Prevenzione del Tribuna..

    Continua a Leggere

  • Interi condomìni morosi? Pupella: “Il Comune non ha ancora ridotto la pressione dell’acqua, in corso le procedure di messa in mora dell’utenza”

    Cultura

    MONREALE - Interi condomìni morosi nei confronti del comune di Monreale per non avere pagato il servizio idrico da anni. Debiti di decine di migliaia di euro. La situazione riguarda diversi condomìni monrealesi. In uno di qu..

    Continua a Leggere

  • La scuola e la società, i valori impartiti si scontrano contro la cupa realtà

    Cultura

    La scuola pubblica è sicuramente il cuore pulsante della nostra società. Essa riflette, per chi la sa comprendere, l'immagine di ogni contesto sociale presente nella nostra realtà e nel nostro tempo. Una comunità in divenire che dovrebbe fondarsi su variegati aspetti, tutti prof..

    Continua a Leggere

  • Da domani torna lo Scirocco, maltempo in arrivo

    Cultura

    Rispetto alla giornata precedente, oggi sulla città di Palermo è arrivato il “freddo” con venti moderati di Ponente. Come previsto sono arrivate a metà giornata anche le piogge, anche a carattere moderato. Da questa sera i venti soffieranno di Libeccio e, infine, deboli-moderati di Scirocc..

    Continua a Leggere

  • Volley Serie D, partita di esordio della Primula dal doppio volto

    Cultura

    MONREALE - Nella gara di esordio della Serie D, giocata sabato pomeriggio al Veneziano, è successo proprio di tutto. Ci si aspettava una partita dall’esito incerto con le ragazze monrealesi che al loro primo impegno di campionato hanno fronteggiato la Caos Clan, nata dalla fusione di due club ..

    Continua a Leggere

  • Lo Scirocco sferza Palermo, domani ulteriore peggioramento (IMMAGINI)

    Cultura

    https://www.facebook.com/FiloDirettoweb/videos/436873520343570/ PALERMO - I forti venti di Scirocco che hanno colpito la città di Palermo hanno causato non pochi problemi.  I mari molto agita..

    Continua a Leggere

  • Nasce il Teatrino Bastardo: uno spazio creativo per i giovani

    Cultura

    Dal teatro bastardo è nato il "Teatrino Bastardo", ovvero uno spazio creativo e di ricerca rivolto ai ragazzi e alle ragazze dagli 11 ai 13 anni. Lo spazio aspira ad essere un laboratorio permanente di teatro dove i preadolescenti possono, attraverso il linguaggio performativo, sperimentare i lo..

    Continua a Leggere

  • Monreale, Festival delle birre artigianali dal 29 novembre al 1 dicembre

    Cultura

    MONREALE - Ci siamo è quasi tutto pronto per il Festival delle birre artigianali, dal 29 Novembre al 1 Dicembre in Corso Pietro Novelli a Monreale. La prima edizione del Festival delle birre artigianali racconterà la storia dei sette bi..

    Continua a Leggere

  • Tempo in lieve peggioramento per il fine settimana

    Cultura

    Secondo le ultime proiezioni meteorologiche ci attende un fine settimana non buono, a causa dell’arrivo di una nuova perturbazione atlantica che porterà piogge e temporali su tutta la città di Palermo. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa succederà nelle giornate di sabato e domenica. SABATO ..

    Continua a Leggere