Palermo, mostra collettiva di pittura: “Salvo D’Acquisto-Amò il suo prossimo più di se stesso”

La mostra è composta da 12 tavole e di una scultura che prende spunto dalla passione di D’Acquisto per l’Arma dei Carabinieri

PALERMO – L’associazione culturale senza scopo di lucro “Centro d’Arte e di Informazione Studio71” in occasione dell’imminente della stagione artistica, intende inserire tra i vari appuntamenti culturali ed espositivi, la realizzazione di una mostra pittorica dedicato al V.B. Salvo D’Acquisto dal titolo “Salvo D’Acquisto amò il suo prossimo come se stesso”.

Si svolgerà il 15 ottobre nella Galleria D’Arte Studio 71 in via Fuxa la mostra collettiva di pittura, a cura di Francesco Scorsone. All’evento parteciperà anche l’associazione antiracket “Liberi di Lavorare” di Monreale. Alle ore 19 la manifestazione verrà aperta al pubblico. 

Si tratta del racconto del giorno della fucilazione del Vice-brigadiere Salvo D’Acquisto, medaglia d’oro al v. m., avvenuto a Torre Perla di Palidoro il 23 settembre 1943. Il Vice-brigadiere D’Acquisto nato il 15 ottobre 1920, si accusa di un reato mai commesso per salvare la vita di 22 italiani che erano stati rastrellati dalla milizia nazista per essere giustiziati in quanto accusati di avere causato, attraverso lo scoppio di un ordigno, la morte di due soldati tedeschi.

Il linguaggio pittorico consente ad ogni singolo artista di evocare la profonda intimità dei sentimenti di questo giovane Carabiniere immolatosi alla brutale arroganza della milizia nazista. La mostra, composta da 12 tavole tutte di cm 60 x 80 e di una scultura, prende spunto dalla passione di D’Acquisto per l’Arma dei Carabinieri, interpretata da Turi Sottile. Poi prosegue con le prime fasi della sua vita interpretate da Antonella Affronti ed Enrico Meo e culminate nel triste giorno della sua morte, realizzate da Tiziana Viola-Massa, Massimo Piazza, Vanni Quadrio, Aurelio Caruso, Alessandro Monti, Sebastiano Caracozzo, Alessandro Bronzini e Pina D’Agostino. Caterina Rao ha realizzato il ritratto e Ninni Iannazzo un bassorilievo.

Le opere, sia pure nella libertà stilistica dei singoli autori, trovano connotazione per la loro drammaticità ma soprattutto trasbordano di quella commozione che palesemente si avverte guardandole. Come scrive Cosimo Scordato: “L’arte trova la propria perfezione all’interno e non all’esterno di se stessa”.

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