Palermo, il corteo: “Il governo italiano sospenda la vendita di armi alla Turchia” 

Duemila persone in corteo contro raid turco in Siria, Palermo dice ‘no’ all’azione di guerra voluta da Erdogan

PALERMO – Palermo dice No all’invasione turca in Siria, si è svolto ieri il corteo di protesta in centro.

La manifestazione è partita da piazza Verdi terminando in piazza Pretoria, di fronte al Palazzo delle Aquile.

A sfilare per la città soprattutto giovani e gli aderenti a numerose associazioni e sindacati come Palermo Solidale con il popolo Kurdo, Alcamo per il Kurdistan, Centri sociali Palermo, Potere al Popolo Palermo, Cobas Palermo, Usb Unione Sindacale di Base, Comitato di Base No Muos Palermo, Rifondazione Comunista, Arci, Cgil. Il sindaco Leoluca Orlando e la giunta comunale hanno aderito all’appello della Rete delle città in Comune, rivolto alle istituzioni nazionali e internazionali, alle Nazioni Unite, all’UE e al Consiglio d’Europa perché si attivino immediatamente per fermare l’invasione da parte della Turchia nel Nord Est della Siria.

Nel volantino del comitato organizzatore è scritto: “Facciamo appello a tutte le realtà democratiche e antifasciste perché si mobilitino insieme a noi dando voce alla solidarietà con l’amministrazione autonoma della Siria del nord. La popolazione della Siria del Nord non ha solo combattuto la guerra contro Isis per tutte e tutti noi, ha anche creato un sistema di autogoverno fondato sulla democrazia dal basso che ha dato forza e speranza a tutto il mondo. Per questo la difesa della Siria del nord è nostra comune responsabilità”.

“Il governo italiano – è scritto – proceda all’immediata sospensione della vendita di armi alla Turchia e all’intervento in sede di Unione Europea per l’immediato congelamento dei fondi che in maniera colpevole l’Ue regala dal 2016 alla Turchia per bloccare i migranti”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.