Monreale, rateizzazione TARI ravvicinata, Capizzi: “È mancato l’indirizzo politico, la prima rata si poteva pagare a luglio”

“Una vicenda che inciderà pesantemente sulle tasche dei cittadini. Dov’è il piano tariffario con i dati sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta da quando la nuova amministrazione si è insediata?”

MONREALESi preannuncia battaglia oggi pomeriggio in consiglio comunale sulla questione TARI. La maggioranza ha presentato una delibera per chiedere all’aula l’approvazione delle tariffe che andranno a coprire il costo del servizio per il 2019. Si tratta di 6 milioni di euro, ai quali si aggiungono poco meno di 200 mila euro di agevolazioni, per un totale di € 6.203.882,19.

La prima delle quattro rate si verserà ad ottobre, seguiranno le altre con scadenza il 15 novembre, il 10 e il 31 dicembre. Il provvedimento della giunta Arcidiacono ha modificato le date di scadenze previste dal regolamento comunale. Infatti, fino all’anno scorso le scadenze erano 30 aprile, 30 giugno, 30 agosto e 30 novembre. “Non è stato possibile – dichiarava su queste colonne l’assessore al bilancio Luigi D’Eliseo – rispettare le scadenze di aprile e giugno perché erano i mesi in cui ci siamo insediati. Il prossimo anno faremo di tutto affinché non si verifichi”.
E già su questo primo aspetto tuona l’opposizione. Il consigliere comunale ed ex sindaco di Monreale Piero Capizzi (Alternativa Civica), stigmatizza la scelta amministrativa: “Ci viene chiesto di approvare la nuova rateizzazione che prevede 4 rate sotto forma di acconto, con la possibilità quindi di un saldo. Chiediamo chiarezza su questa vicenda che incide pesantemente sulle tasche dei cittadini.

L’amministrazione ha motivato la sua decisione con la mancanza di tempo, una giustificazione inaccettabile. L’ufficio avrebbe potuto mandare tra maggio e giugno le prime rate in acconto e mandare a dicembre il saldo, come si faceva prima, in seguito ad una reale ricognizione del costo del servizio. A mancare è stato l’atto di indirizzo politico. La prima rata si poteva pagare a luglio, per permettere ai cittadini di versare la tassa più comodamente, dilazionata lungo i vari mesi”.

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Per l’opposizione è anche inaccettabile il contenuto della delibera che nel pomeriggio i consiglieri sono chiamati a votare: “Non sappiamo quale sia ad oggi la percentuale della raccolta differenziata svolta all’interno del comune. Nella delibera presentataci si fa riferimento al dato consolidato del 2018, quando la percentuale era del 18,93. Ed invece noi già ad aprile 2019 avevamo raggiunto e lasciato all’amministrazione subentrante percentuali del 40%”.

“Oggi pomeriggio chiederemo – continua Capizzi – che in aula venga portato un piano tariffario che contenga i dati sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta da quando la nuova amministrazione si è insediata, un dato che sappiamo essere, inspiegabilmente, sceso vertiginosamente. Ma è necessario per fornire una proiezione sul costo del servizio nel 2019, e stabilire quindi la tariffa”.

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