Musumeci: “Togliere le Province e non sostituirle si è rivelata una pura follia”

Musumeci incontra sindaci e presidenti di consigli comunali: “Avanzate proposte sul recupero delle aree interne”

PALERMO – Si è svolto nei locali della presidenza della Regione a Palazzo d’Orleans il primo di molti incontri tra il presidente della Regione e un gruppo di giovani amministratori locali in rappresentanza dei Comuni minori della Sicilia. 

Dall’incontro sono emersi piccoli e grandi problemi, compreso quello pressante delle condizioni pessime di molte strade della cui manutenzione si occupavano le province che ora sono state abolite. Per la cronaca ricordiamo che la riforma delle province è una delle leggi rimaste da tempo nel cassetto e che ancora non ha visto la luce all’Ars. 

“Avere soppresso le Province – ha detto Musumeci – è stato un delitto e adesso la situazione è disastrosa. Da un anno esercitiamo pressioni sul governo nazionale affinché si trovi una soluzione. Togliere le Province e non sostituirle si è rivelata una pura follia. Tuttavia, nonostante non sia nostra la competenza, la Regione ha predisposto un Piano di interventi per i casi di particolare urgenza, con lavori di manutenzione straordinaria o con progetti di ammodernamento, mettendo a disposizione circa duecento milioni di euro”. 

Sindaci, assessori e consiglieri hanno posto all’attenzione del governatore una serie di temi e criticità che da molti anni assillano i loro territori, dando comunque atto al governo Musumeci della attenzione riservata agli enti locali. Tra gli argomenti trattati vi sono stati il dissesto idrogeologico che, con l’approssimarsi della stagione delle piogge, rende concreto il pericolo di frane, smottamenti o esondazioni. 

“Sul dissesto – ha sottolineato Musumeci – abbiamo speso oltre duecento milioni di euro in venti mesi, più di qualsiasi altra regione d’Italia. Stiamo lavorando per rendere più sicure le zone a rischio dell’Isola. Ci sono ancora circa cinquecento milioni di euro a disposizione nei prossimi tre anni, man mano che avremo i progetti interverremo tempestivamente”. Il Governatore ha voluto ricordare che è stato il suo Governo a nominare e rendere operativa l’autorità di bacino, prevista dal 1989, e che dall’anno scorso sono stati puliti 90 torrenti ed è programmata la pulizia di altri 100. 

All’incontro era presente anche l’assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso. Musumeci ha chiesto agli amministratori locali di avanzare nei prossimi giorni “proposte sul recupero delle aree interne, specie di quelle suscettibili di sviluppo per particolari vocazioni”. La delegazione, guidata da Gianfranco Gentile, presidente del Consiglio comunale di Pettineo, era composta dai sindaci: Pier Calogero D’Anna di Bompietro, Antonio Rini di Ventimiglia di Sicilia, Gaetano Grassadonia di Bolognetta e Vito Rizzo di Balestrate; dai presidenti dei Consigli comunali: Rosario Patti di Nissoria, Maria Rosa Calcò di Alcara Li Fusi, Giovanni Marino di San Giuseppe Jato e Marco Intravaia di Monreale; dall’assessore Leonardo Bascone di Salemi; dai consiglieri comunali: Andrea Monici di San Marco d’Alunzio, Paolo La Lima di Resuttano, Cristina Scaccia di Cammarata, Maria Grazia Russo di Pettineo e Salvo Tomarchio di Aci Bonaccorsi.

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