Duomo di Monreale, la Messa di Dvorak inaugura la settimana di musica sacra

Concerto eseguito dall’Orchestra Sinfonica Siciliana e dal Coro del Teatro Massimo. Stasera in programma concerto per organo alla chiesa della Collegiata, l’organista romano Alberto Pavoni eseguirà musiche di Vivaldi e Bach

MONREALE – Ritorna la musica, superba musa all’interno della “Chiesa più bella del mondo” così come è stata definita da Benedetto XVI. Ieri sera, alle 21,00 appuntamento per il primo concerto della settimana dedicata alla musica sacra.

In una gremita Cattedrale, il maestro Ciro De Visco ha diretto la “Messa in re maggiore p.86 per coro e orchestra di Dvorak” eseguita dall’Orchestra Sinfonica Siciliana e dal Coro del Teatro Massimo.

Opere, quelle in programma, concepite per uno spazio aureo riverberante come la Cattedrale dedicata a Santa Maria la nuova e che ben si sposano con la spiritualità del luogo.

Il ceco Antoni Dvoràk trasfigura attraverso una continua sperimentazione le reminiscenze haedeliane che innalzano il pubblico verso l’alto. È un’opera di fede, di speranza e di amore. Il pubblico ha enormemente gradito la performance accompagnando il finale con un lungo applauso.

“Il duomo di Monreale è stato concepito come un anticipo della Gerusalemme Celeste”, ha così esordito l’arcivescovo Michele Pennisi per presentare l’incipit della settimana di musica sacra. Con molta gioia ha salutato i presenti e ha ringraziato l’orchestra sinfonica siciliana, la presidenza della regione, l’assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo, il ministero dei beni e delle attività culturali, il comune di Monreale, il coro del teatro Massimo.

“Da oltre mezzo secolo – ha dichiarato Pennisi – la Settimana monrealese rappresentava una tra le più qualificate rassegne di musica sacra a livello internazionale.

La significativa importanza di questa manifestazione è dovuta non solo alla bellezza ed al valore artistico e culturale dell’offerta musicale, ma anche al luogo straordinario, unico al mondo, che è la chiesa cattedrale, basilica d’oro e di colori.

La cattedrale di Monreale non costituisce uno scenario o un luogo suggestivo e commovente per l’ascolto di concerti, piuttosto, essendo luogo destinato dalla Chiesa all’incontro con Dio nella liturgia, esso, in forza di ciò, è il luogo primario della musica stessa.

La messa in re maggiore op.86 do Dvorak è stata definita dallo stesso autore “opera di fede, di speranza e di amore”. 

Mi auguro che  questo appuntamento tanto atteso dagli amanti della musica, con la collaborazione di tutte le realtà interessante, possa tornare a vivere i momenti del suo passato più glorioso”.

A seguire, Marco Intravaia, vicepresidente dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, ha ringraziato chi ha permesso che eventi così importanti venissero presentati a Monreale, sottolineandone l’importanza. Con un obiettivo futuro, per il 2020 riuscire affinché questa settimana di musica sacra diventi un evento di importanza a livello nazionale e internazionale. “La musica infatti arricchisce l’anima e il cuore” – ha concluso Intravaia

Gli interventi si sono conclusi con il contributo dell’Assessore regionale al Turismo, Manlio Messina, che  ha sottolineato l’importanza di continuare a programmare eventi per portare un messaggio straordinario nel mondo attraverso l’orchestra sinfonica siciliana, attraverso le nostre risorse. Presente, in rappresentanza del governo regionale, il vicepresidente Gaetano Armao.

Stasera si potrà assistere al concerto per organo alla chiesa della Collegiata, dove l’organista romano Alberto Pavoni eseguirà musiche di Vivaldi e Bach.

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