Arcidiacono: “Monreale plastic free? Si ma non subito. Pianteremo un albero per ogni nuovo nato”

Arcidiacono: “Migliore ciclo integrato dei rifiuti, piazze chiuse e decongestione della città dal traffico veicolare”

MONREALE FRIDAYS FOR FUTURE non è solo uno slogan sterile se riesce a spingere i governanti ad impegnarsi ad attuare una serie di azioni amministrative orientate verso il rispetto dell’ambiente. Minore consumo di combustibili fossili, di materiali plastici, interventi ecosostenibili, devono caratterizzare limpegno anche delle amministrazioni comunali. È questo il messaggio e la richiesta lanciata oggi anche dagli studenti monrealesi che hanno partecipato alla manifestazione FRIDAYS FOR FUTURE sotto il palazzo di città.

“Una manifestazione – spiega il sindaco Alberto Arcidiacono – molto importante e significativa. Oggi qualcosa si è mosso. Le sensibilità di tante persone sono state toccate. Vedere tanti bambini e ragazzi in piazza significa che si sta attuando il cambiamento. Da loro si parte, saranno loro a dettare i tempi per un futuro migliore, più pulito”.

– Sindaco, in che modo la sua amministrazione si sta attivando per ridurre i livelli di inquinamento nel paese?

– Il primo segnale che abbiamo dato sta nella chiusura delle piazze. La chiusura del traffico veicolare in un sito delicato come quello in cui insiste il Duomo è un dato importante. Ci sono reazioni fotochimiche che potrebbero danneggiare il materiale lapideo di cui è fatta la Cattedrale. Ma seguiranno altre iniziative, a partire da una migliore gestione del ciclo dei rifiuti che farà ridurre gli impatti sull’ambiente. Ma è chiaro che perché ciò possa avvenire serve una presa di coscienza di tutti. Del cittadino, di chi gestisce il servizio operativo, di chi amministra. Solo attraverso un intervento sinergico dei tanti attori interessati si potranno ridurre gli impatti sull’ambiente”.

Diversi paesi hanno adottato alcune politiche ambientali, nette, chiare, immediate. Tanti comuni sono plastic free, smoke free.

– Bisogna fare attenzione. È chiaro che alcune azioni hanno delle conseguenze anche sul tessuto economico del territorio. Una cesura netta sulla plastica significa mettere in difficoltà un’economia, tanti lavoratori, tante famiglie. È un’azione da attuare nel lungo periodo.

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– Cosa può promettere l’amministrazione? Monreale sarà plastic free tra un anno

– Non so se tra un anno o se ci vorrà più tempo. Bisogna fare anche i conti con la gestione del ciclo integrato dei rifiuti che si ha all’interno dell’ente. Ma di sicuro c’è l’intenzione che Monreale diventi plastic free.

Una legge nazionale impone a tutti i comuni di piantare un albero per ogni bambino nato.

È una cosa che faremo nell’immediatezza. Ci sarà una delibera di giunta per dare mandato a chi di competenza per attuare la legge. Stiamo già organizzando la parte operativa.

– L’inquinamento ambientale del territorio è anche dovuto al traffico veicolare. Avete adottato da circa una settimana la circolare che dovrebbe consentire un minore uso del mezzo privato così da decongestionare la città. Quali sono i primi risultati emersi?

Ancora non dispongo dei dati ufficiali, ma è chiaro che come avviene per ogni cambiamento, ci vogliono quelle capacità metaboliche per digerirlo. C’è sempre molta diffidenza sul cambiamento. Aspettiamo il primo mese per fare un bilancio su questa iniziativa, che è in via sperimentale, per fare scoprire alle persone che c’è questa importante alternativa.

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