Vietata la circolazione alle bici elettriche, multe e sequestri a Palermo

I conducenti sono stati sanzionati perché i mezzi erano sprovvisti di targhe, di certificato di circolazione e di copertura assicurativa

PALERMO – Nelle strade pubbliche è viatata la circolazione di qualsiasi mezzo che non sia non assicurato o non omologato. È il caso delle biciclette elettriche, assimilabili a veri e propri scooter.

A Palermo qualcosa si muove tanto che sono stati potenziati i controlli sulle biciclette elettriche circolanti nel territorio cittadino. Tre mezzi sono stati sequestrate e dodici sono state le sanzioni.

Sabato mattina,come comunica la polizia municipale del Capoluogo, sono state elevate dodici sanzioni ai conducenti di tre biciclette elettriche a propulsione. Il servizio è stato programmato a seguito delle segnalazioni riguardanti la pericolosità dei velocipedi all’interno delle aree pedonali.

Su sette mezzi di micromobilità elettrica controllati, soltanto quattro erano in regola. Le biciclette elettriche irregolari sono state sequestrate ai fini della confisca poiché modificate con pulsanti attivanti circuiti elettrici.

I conducenti sono stati sanzionati perché i mezzi erano sprovvisti di targhe, di certificato di circolazione e di copertura assicurativa; due dei ciclisti non indossavano il casco protettivo e uno era privo di patente di guida per i ciclomotori.

Il gruppo di lavoro per il controllo dei velocipedi a pedalata assistita intensificherà i controlli in particolare nelle aree pedonali a tutela dell’incolumità dei pedoni e per consentire la corretta fruibilità del territorio.

3 Commenti
  1. Anonimo scrive

    Bisognerebbe sanzionare penalmente le aziende che li vendono per Frode in commercio anziché gli ignari compratori.

  2. gianni scrive

    Per la sicurezza, soprattutto dei pedoni, questi mezzi elettrici dovrebbero, quanto meno, essere dotati di un aggeggio che emetta un rumore che metta in allarme chi si trova nei paraggi. Sia essa una bici, una macchina, uno scooter o anche un monopattino.

  3. Maria Rosa Barba scrive

    Finalmente…..speriamo presto a monreale

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.