Droga “Made in Partinico”, così la città si riscopre regno delle piantagioni

L’operazione della guardia di Finanza di questa mattina ha portato all’arresto di tre persone

Partinico è una delle aree della Sicilia in cui si ha la più alta percentuale di piantagioni di droga. A confermarlo sono le numerose operazioni di carabinieri, polizia e guardia di Finanza che hanno permesso di scoprire diversi appezzamenti coltivati a Cannabis e togliere alla criminalità proventi milionari. 

L’ultima piantagione di canapa indiana scoperta è stata quella di questa mattina. L’operazione della guardia di Finanza ha portato all’arresto di tre persone che avevano allestito in un vasto appezzamento nelle campagne di Partinico una grossa attività di coltivazione di sostanza stupefacente. Le Fiamme Gialle hanno sorpreso i tre uomini a a occuparsi della coltivazione di 280 piante. Altre piante erano conservate in due sacchi di 25 chili. Una volta immessa sul mercato la droga avrebbe potuto fruttare un milione di euro. 

Nel mese di luglio un’altra grossa coltivazione è stata scoperta a Partinico ma questa volta dai carabinieri. Un padre e il figlio avevano costruito una serra di marijuana che avrebbe fruttato almeno 100mila euro. La scoperta  in contrada Tammì. Erano 112 le piante coltivate nel terreno di famiglia. 

Nell’ottobre 2018 vennero sequestrate 6 tonnellate di marijuana dal Centro Operativo della DIA di Palermo e dai Finanzieri. In quell’occasione, in cui vennero arrestati in 4 in seguito all’operazione condotta dalla Direzione Investigativa Antimafia, kg. 25 di piantine di marijuana, già stese ad essiccare e ben 3.300 piante di marijuana oltre a un ingente quantitativo della stessa sostanza stupefacente, stesa ad essiccare. 

La coltivazione di sostanza stupefacente appare un mercato lucroso ma alta resta l’attenzione delle forze dell’ordine soprattutto in considerazione del fatto che molto spesso la coltivazione e lo spaccio di droga sono ricollegabili al controllo del territorio da parte di Cosa nostra. 

 

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