A Casa Cultura presentato il libro di Ester Rizzo “Le Ricamatrici”

Ottavio Navarra ha posto l’accento sul ruolo che i piccoli editori indipendenti svolgono affinchè le vicende di mafia, di lotte sindacali, di lotte civili non vengano lasciate nel dimenticatoio

MONREALE – Nella splendida cornice di Casa Cultura Santa Caterina ieri pomeriggio é stato presentato il libro di Ester Rizzo “Le Ricamatrici”.  L’evento culturale fa parte del calendario dell’estate monrealese ed è  stato proposto dall’associazione “Liberi di Lavorare”, presieduta da Biagio Cigno. 

Ester Rizzo è una scrittrice nota per il suo impegno politico nel sociale con particolare riferimento alla condizione femminile. Ricordiamo i suoi precedenti saggi “Camicette bianche”, che ha riportato alla memoria le storie delle 128 operaie, la maggior parte italiane e ben 38 siciliane, morte nell’incendio a New York del 2011 da cui poi è scaturita la celebrazione della festa dell’8 marzo, cui la Rizzo dopo un’attenta ricerca documentale tra gli archivi comunali e parrocchiali ha individuato il nome ed il paese d’origine.

Altra sua opera “Le Mille”, ponderoso volume che tratteggia le figure di molte donne che si sono contraddistinte nei vari campi dello scibile umano: cultura, scienza, politica, sport ed altro. Per non parlare della sua prossima creazione “Donne Disubbidiente”, che uscirà nei prossimi mesi e ricorda le figure femminili che nella storia si sono ribellate al potere dominante, alle istituzioni, al predominio maschile sulle donne.

Ma torniamo alla presentazione del libro che si è svolta con un pubblico attento e di nicchia che ha seguito con partecipazione il dialogo intercorso tra la scrittrice monrealese Amelia Crisantino e l’autrice. Le due donne hanno affrontato il tema delle ricamatrici di Santa Caterina di Villarmosa in provincia di Caltanissetta che per arginare il fenomeno del caporalato, incombente nel loro settore lavorativo, si ribellano e si costituiscono in cooperativa “La Rosa Rossa”, aiutate in questo percorso dall’UDI (Unione Donne Italiane), dalla CGIL e particolarmente da Simona Mafai dirigente femminile del PCI.

La storia ha un brutto epilogo, perché la mafia e gli appaltatori locali, insofferenti a questo scatto di ribellione e insofferenza femminile, sabotano il camion con i prodotti indirizzati ad una notissima azienda del nord, distruggendo durante il viaggio del furgone tutti i lavori realizzati e che dovevano servire da campionario facendo perdere questa prestigiosa commessa.

La scrittrice Amelia Crisantino ha abilmente affrontato la tematica della ribellione delle donne che vogliamo ricordare non per la decina di scritti e saggi sulla mafia ma per il suo ponderoso volume frutto di anni di ricerche e fatiche: “Della segreta ed operosa associazione”; “Una setta all’origine della mafia”. In quest’ultimo si individua nella setta degli “stuppigghiari” l’origine della mafia nella nostra cittadina di Monreale.

All’evento ha partecipato l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Rosanna Giannetto che complimentandosi con i relatori ha proposto all’autrice di portare questi temi nelle scuole, affinchè la memoria non venga dispersa, e a presentare le sue opere al mondo scolastico monrealese nei mesi successivi impegnandosi per facilitarne il realizzo. Ottavio Navarra, editore del libro, ha invece posto l’accento sul ruolo che i piccoli editori indipendenti svolgono affinchè le vicende di mafia, di lotte sindacali, di lotte civili non vengano lasciate nel dimenticatoio passata l’attualità dell’evento. Le storie devono essere trasmesse ai giovani solo allargando le conoscenze si può vivere in un futuro migliore.

Presente anche l’assessore Daniela Battaglia, sempre attenta agli eventi culturali che si svolgono nella nostra cittadina. Ha moderato l’incontro Biagio Cigno.

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