Apocalisse a Grisì, danni a strade, abitazioni e colture: la Giunta studia gli interventi

Giunta riunita per discutere su come affrontare la crisi

A Grisì, frazione del Comune di Monreale, arriva il momento della conta dei danni dopo la bomba d’acqua che si è abbattuta ieri. Le strade della borgata e le campagne sono state attraversate da veri e propri fiumi di fango provocati da una forte perturbazione che ha riversato decine di millimetri di acqua in un’ora. Un evento eccezionale che ha provocato danni consistenti alla viabilità, alle abitazioni e alle colture.

Oggi Grisì si è svegliata con il bel tempo, il peggio, infatti, è passato, anche se ora si dovranno fare i conti con il ripristino delle infrastrutture compromesse dalla forza dell’acqua e con le campagne che hanno perso parte dei raccolti in piena vendemmia.

Nel corso della giornata di ieri il Comune di Monreale è subito intervenuto con l’ausilio di due squadre di Protezione Civile. Sul posto il sindaco Alberto Arcidiacono e l’assessore alla Protezione Civile Nicola Taibi. Il comune ha affidato, con procedure di somma urgenza, i lavori di messa in sicurezza delle abitazioni e delle strade. Questa mattina i tecnici e gli operai comunali hanno eseguito un sopralluogo al fine di appurare quali siano i danni sui quali intervenire con urgenza. Intanto la Giunta comunale si è riunita al Palazzo di città per discutere sui prossimi passi da intraprendere per affrontare la crisi e sulle procedure da attivare per chiedere aiuto alla Regione qualora la conta dei danni fosse consistente.

Nella tarda mattinata di oggi a Grisì è arrivata anche una squadra del Dipartimento di Protezione Civile Regionale. Il prefetto di Palermo, Antonella De Miro, da subito ha seguito l’emergenza con l’unità di crisi allestita nella sede in via Cavour a Palermo. Sul posto anche i mezzi dell’ex provincia.

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