Monreale, oggi ultimo giorno della Mirto, tanti i dubbi e le incognite per i lavoratori

Stipendi arretrati, ingresso dei 28 ex Tech, riduzione delle ore di lavoro. Oggi tavolo tecnico per definire diverse questioni

MONREALE Si interrompe oggi per la società ”F. Mirto srl” di San Cipirello il rapporto di lavoro instaurato con il comune di Monreale. Dopo l’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Palermo, gli uffici comunali hanno provveduto a revocare alla Mirto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, assegnato giorno 1 giugno, per assegnarlo alla “New System Service” di Marsala arrivata seconda nella gara d’appalto. Aveva applicato un ribasso del 7% su una base d’asta di circa 4 milioni di euro, contro il 20% della Mirto, ma aveva anche presentato una diversa offerta tecnica.

Da domani la New System Service subentrerà e garantirà il servizio, affidatole dal comune in maniera provvisoria secondo riserve di legge. 

Ma diversi sono i punti contrattuali che vanno ancora definiti.

La società, come previsto dalla clausola sociale inserita nel bando di gara, è tenuta ad assumere il personale ex ATO transitato alla Mirto. 66 unità, inserite nell’elenco degli aventi diritto e disponibili all’assunzione, per 30 ore settimanali. Ma sembra che la società si sia resa disponibile ad inserire nell’organico anche le 28 unità ex Tech, che rivendicano il diritto ad essere assunti nelle ditte che di volta in volta subentrano nella fornitura del servizio al comune di Monreale. Si arriverebbe così ad un bacino di 94 operai, sui quali però la ditta, per non fare lievitare i costi di gestione, avrebbe l’intenzione di spalmare lo stesso monte ore totale utilizzato dalla ditta Mirto. In pratica, assumerebbe altro personale, ma riducendo in modo significativo le ore di servizio per ciascun lavoratore. Un aspetto che in queste ore dovrà essere sviscerato in un tavolo tecnico che si sta aprendo presso gli uffici del comune, e che preoccupa molto i lavoratori della Mirto.

Lavoratori già in apprensione per il ritardo nel pagamento dei loro stipendi. Attendono la mensilità di luglio oltre alla quattordicesima. Oggi matura anche la mensilità di agosto, e la dita di San Cipirello, con la risoluzione del rapporto di lavoro, dovrà versargli anche la quota parte della tredicesima maturata da gennaio ad agosto e il TFR.

La Mirto non ha ricevuto dal comune di Monreale il pagamento per il servizio reso nei mesi di luglio e di agosto. Non ha tuttora neanche firmato il contratto di servizio, non avendo potuto presentare tutti i documenti necessari.

Con l’interdittiva antimafia la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente. Il comune ha scritto al Prefetto di Palermo per avere dei chiarimenti. Con la consulenza dell’avvocato Alessia Meli (nominata a fine giugno esperto del sindaco, a titolo gratuito, in discipline giuridico-amministrative), l’amministrazione sta valutando se l’interdittiva antimafia imponga al comune di non fare alcun trasferimento alla ditta, oppure se in questi casi alla società andrebbe pagato solamente il costo sostenuto per il servizio fornito, al netto dell’utile d’azienda. Ma anche se, come previsto dal codice degli appalti in caso di ritardo nel pagamento degli stipendi da parte delle ditte appaltatrici, la stazione appaltante (il comune di Monreale in questo caso) possa sostituirsi alla società e procedere direttamente al pagamento degli stipendi ai dipendenti.

Una serie di domande che difficilmente potranno trovare risposta entro oggi.

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