Il Centro di Ascolto Donna cresce: il prossimo passo è realizzare una casa famiglia

La struttura servirà ad ospitare le donne ed eventualmente i minori che abbiano bisogno di particolare tutela

MONREALE – Il Centro di Ascolto Donna è una realtà esistente ormai da tempo a Monreale: nato nel 2015 a supporto di chi subisce violenza, voluto dall’associazione Donnattiva, il centro si basa sull’azione di volontariato della psicologa Maria Teresa Pupella, dell’assistente sociale Angela Ganci e dell’avvocato Rosaria Messina.

I locali sono stati offerti dalla Caritas diocesana, ma adesso si punta ancora più in alto. L’intenzione è quella di realizzare una casa famiglia in cui ospitare le donne ed eventualmente i minori che abbiano bisogno di particolare tutela. Oltre a questo è necessario, come ha spiegato ai microfoni del TGR Ina Modica, presidente dell’associazione Donnattiva, creare percorsi educativi per i giovani.

Colpire cioè ogni tipo di violenza sul nascere, insegnando a ragazzi e ragazze a gestire le proprie emozioni in modo civile e costruttivo. Ma per percorsi di questo tipo serve il supporto delle istituzioni, a partire proprio dagli interventi previsti dalla Regione siciliana.

“La persona va vista in tutte le sue relazioni – ha dichiarato, nello stesso servizio del TGR, l’arcivescovo Michele Pennisi -, attraverso sinergie e collaborazioni tra la Caritas, le associazioni private e gli enti pubblici, è un’attività che può rispondere al bene comune delle persone e della comunità”.

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