Castellammare, investì con il motorino il comandante dei vigili urbani Ganci. Rinviato a giudizio l’ambulante

Vendeva pesce di dubbia qualità e tentò di fuggire durante i controlli della Polizia municipale

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Rinvio a giudizio per il giovane ambulante che vendeva pesce di dubbia qualità e investì con il motorino il comandante dei vigili urbani Castrense Ganci.

Le accuse sono: “frode tossica” per la vendita di un chilo e mezzo di prodotti ittici in cattivo stato di conservazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e varie aggravanti tra cui la recidiva e l’aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale.

L’udienza preliminare è stata fissata al 10 settembre prossimo e sarà il gup Emanuele Cersosimo a doversi pronunciare su un eventuale processo a carico dell’esercente.

Il comandante si accorse che il giovane non era dotato di attrezzatura idonea per vendere del pesce. Ganci quindi si avvicinò e chiese i documenti, per tutta risposta il 27enne salì sul motorino e mise in moto. Il pescivendolo ambulante S.M si trovava a bordo strada nei pressi del mercato cittadino di frutta e verdura.

L’episodio risale al 14 giugno dell’anno scorso, quando l’ambulanza tentò di fuggire Ganci lo afferrò ad un braccio nel tentativo di fermarlo ma M. accelerò e lo investì procurargli delle lesioni che furono giudicate guaribili in 4 giorni. 

 

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