Oggi è 14/11/2019

Cultura

L’utilizzo aggressivo della parola nei media come strumento di persuasione del debole

Sdoganata l’idea che mitezza, umiltà e gentilezza siano sinonimo di caratteristiche umane perdenti, da delegare ai più sfigati

Pubblicato il 26 agosto 2019

L’utilizzo aggressivo della parola nei media come strumento di persuasione del debole

Soffrire di insonnia ciclica credo non sia per nessuno una passeggiata di salute. Per quanto mi riguarda le notti parzialmente insonni che trascorro inerme, stesa sul letto, immersa nell’oscurità, rappresentano la mia personale “croce e delizia”. Croce perché la mancanza di sonno acuisce una mia già evidente caratteristica: la distrazione, ovvero quel perenne status di sottile e delizioso ottundimento che mi conferisce un’aura da sognatrice con la “testa fra le nuvole”. Delizia perché essa spesso diventa per me una forma di contemplazione, ove i pensieri prendono un corso diverso e danno vita a riflessioni gradevoli, più o meno profonde e interessanti. 

Stamattina all’alba, in penombra, con lo sguardo rivolto oltre la finestra, a cercare il meraviglioso risveglio di un mare piatto e tranquillo, mi sono soffermata a riflettere sul motivo per cui io non riuscissi a ricordarmi un solo mio atto di gratitudine, fine a se stessa, offerto a uno sconosciuto o a una sconosciuta, senza un motivo, anche apparente, che lo giustificasse.

Mi sono posta “il dilemma” se il mio essere sostanzialmente adattabile, sempre pronta a ringraziare chi mi offre il suo supporto, fosse di per sé un elemento sufficiente per fare di me una persona appagata, in parziale pace con sé stessa e, di conseguenza, empatica e gentile.

Il modello dominante che emerge in quest’epoca, così esposta ma anche così incerta e frammentaria, è quello offerto, non dalla pacatezza e dalla cortesia, ma, al contrario, da un’arroganza  capillarmente diffusa e sempre più invasiva, che, per certi versi, ci accomuna un po’ tutti.

Nessuno è esente da istanti di pura e alienante agitazione, il più delle volte, avendo perfino parecchi e validi motivi per avallarne le ragioni. Spesso si sostiene che il fatto di essere sfrontati o troppo diretti, sfiorando la maleducazione, non sia solo colpa nostra. Si afferma che sia dovuto alla circostanza umana dello sfogo o, meglio, della difesa. Ecco allora come offesa e difesa rappresentino una caratteristica comune: la diffidenza. La paura di prendere in carico l’altro, di scendere serenamente a patti con le sue idee, il suo carattere, le sue peculiarità e i suoi atteggiamenti. Chi non la pensa come me diventa un “nemico” e, dunque, scagliarmi su di lui, infierendo con invettive forti e urlate (anche quando sono scritte), diventa perfettamente legittimo. 

Se ci fermassimo un attimo a riflettere, quasi tutti scopriremmo quanto, sovente, appariamo maggiormente pronti a fruire delle  parole, per usarle come arma, rispetto all’utilizzo consolatorio e pacificatore che, attraverso esse, si potrebbe promuovere in tante circostanze. Un esempio calzante è determinato dal fatto che molti pubblicano con soddisfazione, incessantemente e impunemente giudizi irresponsabili sui social, contro questo o quel soggetto, percepiti come antagonisti… uno specchietto per le allodole dove dirottare una rabbia sorda, che cela ben altre e recondite cause. 

L’aggressione verbale diventa, allora, l’altra faccia di una medaglia coniata con la stessa sostanza delle frustrazioni, dell’inconsapevolezza, delle fragilità umane.

L’arroganza non più come elemento distintivo di un fare intollerante e deleterio, ma come protezione e rivalsa: una sorta di guscio simile a quello della lumaca, dove chiudersi o aprirsi al mondo, a fasi alterne. 

Ciò espone molti individui a una vulnerabilità talvolta sconvolgente, ove l’unico mezzo di rivalsa è costituito dalle parole, usate come il carro armato di una guerra tra tristi e contrapposte solitudini. Senza calcolare, però, che è proprio il “come” si usano le parole la chiave di volta che ci espone maggiormente al giudizio della collettività e alla gogna mediatica, poiché dice di noi molto di più di quanto non dicano le parole stesse. Non esiste nulla di più esplicito e aggressivo della violenza di chi si sente debole. Persino nella blanda analisi politica che elaboriamo dal divano di casa, quando osserviamo i vari politici ospiti dei talk show televisivi, diventa relativamente semplice individuare chi tra i partecipanti si sente maggiormente in pericolo. Solitamente è colui che si scalda eccessivamente, che cerca di sovrastare, parlando sopra gli altri. Quello, apparentemente forte e determinato, che si esprime in maniera assoluta, senza dare spazio all’interlocutore. Quello seduto in punta di sedia, pronto a scagliarsi contro chi tema possa contraddirlo, con pericolose evidenze di fatti reali e concreti.

Questo perché ormai è stata del tutto sdoganata l’idea (priva di buon senso) che la mitezza, l’umiltà e la gentilezza siano sinonimo di caratteristiche umane perdenti, da delegare ai più sfigati. In realtà la gentilezza, espressa attraverso un linguaggio pacato, può, invece, diventare il contributo fondamentale al progresso sociale di tutte le donne e di tutti gli uomini che amano assumersi la responsabilità fondamentale di veicolare, intorno a loro, un modo civile e decoroso di essere e di agire, che miri alla persuasione. Ed è proprio la persuasione l’unica boa che può aiutarci ad approdare, senza patimenti, a qualsiasi scopo ci siamo prefissati, più di qualunque protesta o richiesta arrogante, magari ammantata di quella sottile forma di ipocrisia nota come “il politicamente corretto”.

Star bene con se stessi significa diventare tolleranti e autorevoli, ma diventare tolleranti e autorevoli, oltre a risultare essenziale per il nostro benessere, ci permette di posizionarci in zona di sicurezza. 

Metterci in sicurezza, infatti, significa proteggerci. Significa che nessuna parola, anche la più oltraggiosa, può riuscire a farci male, senza il nostro avallo. Significa diffondere quella tranquillità determinata e coraggiosa per bonificare il terreno comune, dall’inutile veleno sparso. Significa adoperarsi per la verità, per evitare che la mala erba della calunnia e del risentimento metta radici e produca i frutti avvelenati di una barbarie tanto violenta, quanto inestirpabile. 

Questo perché, a lungo andare, la ferita inferta brucia di più di quella subita…ma il veleno versato, anche dopo un tardivo pentimento, fa il suo corso urticante che non conosce antidoto. 

LA VIPERA CONVERTITA 

“Appena che la Vipera s’accorse

d’ esse vecchia e sdentata, cambiò vita.

S’era pentita? Forse.

Lo disse ar Pipistrello : — Me ritiro

in un orto de monache qui intorno,

e farò penitenza fino ar giorno

che m’esce fòri l’ultimo sospiro.

Così riparerò, con un bell’atto,

a tanto male inutile ch’ho fatto…

— Capisco : — je rispose er Pipistrello —

la crisi de coscienza è sufficente

per aggiustà li sbaji der cervello:

ma er veleno ch’hai sparso fra la gente,

crisi o nun crisi, resta sempre quello.”

Trilussa

Ricevi tutte le news


Potrebbero interessarti anche:

  • Tempo in miglioramento su Palermo, in arrivo giornate soleggiate con qualche nuvola

    Cultura

    PALERMO - Dopo gli ingenti danni creati dal maltempo su alcune zone della Sicilia, eccetto Palermo dove per fortuna non si sono registrati problemi, da domani ci attenderanno giornate soleggiate con il passaggio di qualche nube. In città quel..

    Continua a Leggere

  • Condoni edili a tecnici esterni? Per Giacopelli (Cisl) la proposta di Vittorino è “frettolosa e superficiale”

    Cultura

    Sulla proposta avanzata dal consigliere comunale Mimmo Vittorino (Popolari per Monreale) di affidare a tecnici esterni la definizione delle pratiche di condono edilizio, interviene il segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli, che si dichiar..

    Continua a Leggere

  • Monreale, 25.000 € contro il randagismo: rifugio comunale e affidamento della cattura e gestione dei cani ad associazione animalista

    Cultura

    MONREALE - Realizzazione di un rifugio comunale temporaneo (che possa essere anche adibito ad ambulatorio veterinario) mediante l'adeguamento di un immobile di proprietà del Comune, successivo affidamento ad associazione animalista del servizio di cattura dei cani vaganti..


  • Il Governo regionale chiede lo stato di calamità anche per Grisì

    Cultura

    Grisì (Monreale) - Le alluvioni del settembre scorso avevano causato gravi danni alla frazione monrealese di Grisì: strade invase dall'acqua e dal fango, danni enormi al settore agricolo. L'amministrazione comunale si era subito attivata per chiedere alla regione lo stato di calamità. Notizia di ..


  • Monreale: “Dateci l’acqua, vogliamo pagarla, non ci penalizzate per i pochi coinquilini morosi”

    Cultura

    MONREALE - “L’erogazione dell’acqua ci è stata ridotta al minimo”. “Spesso la pressione è talmente bassa che non arriva in casa”. “Non possiamo rimanere senza acqua per colpa di alcuni condòmini morosi”. “I miei genitori sono..


  • E’ il nostro oro verde, domenica la Sagra dell’Olio del Parco ad Altofonte

    Cultura

    La sagra dell’Olio del Parco ad Altofonte domenica 17 novembre 2019. In programma degustazioni delle tradizionali "vastedde" con l’olio, visite guidate ai frantoi del territorio e mercatini artigianali. Un evento realizzato grazie alla Pro Loco di Altofonte e il comune. Altofonte è una citta..


  • I Giardini Normanni, tra ryad, agdal, Genoardo

    Cultura

    MONREALE - Si terrà questa mattina, nell’aula consiliare di Monreale, alle ore 10,30, una tavola rotonda sul tema dei “Giardini Normanni”. Tra storia e attualità, un viaggio alla ricerca di quanto rimane dei parchi che caratterizzavano..


  • Condoni edilizi in attesa, i Comuni potranno affidare le pratiche ai Liberi professionisti

    Cultura

    MONREALE - Per smaltire le richieste di condono edilizio giacenti, i Comuni della Sicilia potranno affidare le pratiche ai liberi professionisti. Lo prevede la delibera 383/2019 della Regione Siciliana. La Giunta regionale ha approvato ..


  • Furto all’Università di Palermo, sangue ovunque, indaga la Polizia

    Cultura

    PALERMO - 


  • Bufera sul Commissariato di Partinico: 12 indagati tra poliziotti, vigilantes e civili (I NOMI)

    Cultura

    PARTINICO - E' bufera al Commissariato di Partinico dove risultano indagati 6 poliziotti, assieme ad altre tre persone e tre guardie giurate. Le accuse variano da porto d’armi concessi in cambio di denaro, refurtiva trafugata, denunce fatte ritirare e aggiustate, irregolarità persino in un a..


  • Monreale, la chiamata dal centro per l’impiego non arriva, ma loro si attivano e puliscono la città

    Cultura

    [gallery ids="123827,123828,123829,123830,123831,123832,123833,123834,123835,123836,123837,123838,123839,123840,123841,123842,123843,123844,123845,123846,123847,123848,123849"] MONREALE - A distanza di una settimana sono tornati per le strade ..


  • I giochi e le scommesse della mafia, scatta il sequestro a imprenditore di Partinico

    Cultura

    La Polizia di Stato ha eseguito un sequestro un’impresa individuale con sede in Partinico, attiva nel settore della ristorazione, di un’autovettura di lusso e di 6 rapporti finanziari, per un valore complessivo di circa 400 mila euro. Il provvedimento è stato eseguito dagli agenti della..


  • PalerMobilità, la nuova app per acquistare i biglietti di bus, tram e strisce blu

    Cultura

    PALERMO - Dopo vari tentativi, poi falliti nel corso degli anni, l’Amat e il comune di Palermo ci riprovano creando una nuova app che permetterà di acquistare i biglietti dei bus, dei tram e i biglietti per i parcheggi a pagamento. Tutto qu..


  • Rally: l’equipaggio Ferreri/Polizzi si aggiudica il titolo italiano assoluto TRZ del primo raggruppamento

    Cultura

    [gallery ids="123683,123684,123685,123686,123687,123688,123689,123690,123691,123692,123693"] Chieri (Torino) - Ancora un importante titolo per l'equipaggio Ferreri/Polizzi della scuderia rally PS Start di Partinico. La coppia formata dal pilota monrealese Francesco Ferreri e dal navigatore nis..


  • Trofeo Costa Gaia Conad CUP, Monreale premierà le squadre di serie A: Roma, Parma, Sampdoria e Genoa

    Cultura

    PALERMO - Comincia a dicembre il 33esimo Torneo di Calcio Giovanile Costa Gaia Conad CUP 2019/2020. Tra le società partecipanti anche squadre professioniste di serie A come Roma, Parma, Sampdoria e Genoa.


  • Il porticciolo Bandita dagli anni d’oro a terra di nessuno. I volontari lo ripuliscono

    Cultura

    [gallery ids="123643,123642,123641,123640,123639,123638,123637,123636,123627,123626,123621,123619,123617,123625,123623"] PALERMO - Il porticciolo Bandita un tempo, negli antichi anni dell’epoca Liberty palermitana, a cavallo tra il peri..


  • Maltempo, domani allerta arancione. Scuole chiuse in alcuni comuni

    Cultura

    PALERMO - Continua l’onda di maltempo sulla Sicilia. Per la giornata di domani, martedì 12 novembre, le scuole di ogni ordine e grado di alcuni comuni rimarranno chiuse. Il maltempo delle prossime ore sarà molto più pesante di quello di o..


  • Monreale, ok della giunta per la stabilizzazione di 7 lavoratori Asu

    Cultura

    MONREALE - “Una iniziativa assolutamente lodevole”: così il segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli, definisce l’approvazione da parte della giunta Arcidiacono dell’atto deliberativo che riguarda l’avvio del processo di stabiliz..