Grotta di Monreale: le riprese esclusive dell’interno. Ecco la storia centenaria delle spedizioni esplorative (VIDEO)

Descritta per la prima volta nel 1877 e poi ciclicamente esplorata dal 1914 fino ad oggi, la grotta di Monreale ci rivela una storia centenaria

MONREALE – È ormai risaputo che sotto Monreale, e per la precisione sotto la piramide a vetri di piazza Vittorio Emanuele, è presente una profonda grotta che ha recentemente attirato l’attenzione dell’amministrazione e della Proloco, interessate a renderla visitabile e farne un’attrattiva anche turistica della città.

Dopo più di un sopralluogo, a cura dell’associazione di speleologia le Taddarite, finalmente è possibile vedere come si presenta la grotta di Monreale. Non ancora di persona, ma in un video realizzato da Vittorio Riolo, in arte Vicky Royll, giovane appassionato di luoghi nascosti e dimenticati, che è riuscito ad ottenere l’autorizzazione dall’amministrazione e dalla Proloco, con un progetto coordinato da Tonino Russo, per addentrarsi nelle gallerie sotterranee e riprendere tutto.

Le riprese e le autorizzazioni sono state possibili grazie a Piero Faraci, Filippo Parisi e Marco Norcia, anche loro inseriti nell’accordo firmato da Tonino Russo.

https://www.youtube.com/watch?v=PNP0pdKaGc0&t=26s

La prima esplorazione della grotta di cui abbiamo trovato traccia documentata risale al 1877 (per intenderci, eravamo italiani da appena 16 anni), a cura dell’illustre architetto palermitano Giovan Battista Filippo Basile. Nel documento si legge, scritto a matita: “Relazione redatta da Giacinto Tua. Componenti la spedizione: Ufficiali I Reggimento Bersaglieri: signor Giacinto Tua, signor Cesare Ferrari, signor Bernardo Caruso, ingegnere agronomo Zerbo, capomaestro Pitti ed altri”. 

Il primo tentativo di mettere a frutto la grotta e renderla visitabile risale invece al 1914, più di un secolo fa: il consigliere segretario generale del comune di Palermo, con una lettera rivolta all’allora sindaco di Monreale, chiedeva l’autorizzazione a visitare la grotta di Monreale per valutare la possibilità di renderla visitabile.

 

 

 

Nel 1956 viene trasmesso un breve video dell’Istituto Luce in cui la grotta di Monreale torna ad essere al centro dell’attenzione. Anche in quel caso viene documentata la profondità della grotta e la presenza di acqua, cascate e stalattiti.

Il 20 aprile del 1958 il gruppo speleologico “Palermo” del C.A.I. organizza una esplorazione della grotta facendone una dettagliata descrizione; stessa cosa accade anni dopo, nel 1976 dall’architetto Trizzino e da alcuni speleologi e tecnici del gruppo “Stella d’Artoi”. 

Insomma una storia lunga più di 100 anni, forse in dirittura d’arrivo verso il suo esito più sperato ed atteso: rendere la grotta di Monreale pubblica e visitabile, nuova ma antica bellezza della cittadina normanna. I documenti riportati sono conservati presso l’Archivio Storico Comunale di Monreale “Giuseppe Schirò”.

 

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