Consultazioni in Quirinale. Autonomie, Misti e Leu appoggiano Pd-M5s. Zingaretti: “Con 5s solo se condividiamo progetto”

Emma Bonino: “Sì a governo di legislatura che elimini decreto sicurezza inaccettabile”. Di Stefano (M5s): “Non ci facciamo dettare regole dal Pd”

ROMA – Seconda giornata di consultazioni oggi al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato i principali partiti. Già ieri si erano recati sul colle Autonomie, gruppi Misti di Camera e Senato e Leu: la tendenza espressa è quella di un governo di legislatura che dia stabilità al Paese. “Serve un governo autorevole del fare ma anche del disfare, che elimini alcune leggi inaccettabili come il decreto sicurezza” ha dichiarato Emma Bonino, +Europa, sulla stessa linea del gruppo per le Autonomie del Senato e del il gruppo Misto del Senato, tutti pronti a sostenere un eventuale governo Pd-M5s.

La prima a incontrare Mattarella oggi è stata Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che ha confermato la sua posizione: voto subito. “Le elezioni sono oggi l’unico esito possibile, rispettoso dell’Italia, dei suoi interessi, del suo popolo e della Costituzione. Se Mattarella decidesse di seguire la strada di un incarico esplorativo per formare un nuovo governo, dovrebbe affidarlo a un esponente di centrodestra per rispettare la volontà popolare”.

Secondo incontro tenutosi nella Sala alla Vetrata è con la delegazione del Pd. “Abbiamo espresso al Presidente la disponibilità a verificare la possibilità di una diversa maggioranza e l’avvio di una fase politica nuova nel segno della discontinuità politica e programmatica” ha dichiarato Zingaretti al termine del colloquio. Ci sono comunque degli elementi che i dem non sono disposti a negoziare: la riconferma della vocazione europeista dell’Italia, democrazia rappresentativa, sostenibilità ambientale, equità sociale e nuove politiche europee di gestione dei flussi migratori. “Non un governo a qualsiasi costo, ma alternativo alle destre, solido, nuovo e con ampia base parlamentare. Se non dovessero esistere queste condizioni, tutte da verificare allo stato attuale, lo sblocco naturale della crisi sono nuovo elezioni alle quali il Pd è pronto”.

Le consultazioni proseguiranno alle 16, ora in cui la Lega di Salvini interloquirà con Mattarella. Dopo i sovranisti sarà la volta dei grillini guidati da Di Maio, che successivamente convocherà il gruppo di Camera e Senato per stabilire se votare su Rousseau l’eventuale alleanza col Pd. “Non ci impicchiamo a formule – ha dichiarato il sottosegretario M5s Manlio Di Stefano a Sky tg 24 -, non poniamo aut aut a nessuno. Certo non ci facciamo dettare regole dal Pd”.

Se Pd e 5s dovessero esprimere la volontà di formare un governo Mattarella potrebbe indire nuove consultazioni per la settimana prossima, riservate questa volta solo ai membri della nuova maggioranza. Nel caso in cui invece non dovesse configurarsi alcuna possibilità di coalizione, il Presidente potrebbe scegliere un premier per formare un governo elettorale in vista del voto.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.