Rimini. Il Duomo di Monreale protagonista al meeting di Comunione e Liberazione

Un padiglione di 700 mq per documentare il patrimonio artistico e la tradizione di fede del Duomo di Monreale

RIMINI – Il Duomo di Monreale è in questi giorni protagonista del 40esimo meeting di Comunione e Liberazione organizzato, come ormai da tanti anni, a Rimini.

La presentazione del patrimonio artistico monrealese è stata voluta dall’arcivescovo della diocesi di Monreale, Mons. Michele Pennisi, con l’intenzione di documentare il patrimonio artistico e la tradizione di fede del Duomo di Monreale, la maestosa cattedrale che domina la conca d’oro. 

Una folta delegazione è partita da Monreale. Padre Nicola Gaglio, parroco di Santa Maria Nuova, Don Giuseppe Ruggirello, Rettore del Seminario Arcivescovile di Monreale e Direttore della Biblioteca “Ludovico II De Torres” di Monreale, tre seminaristi, Natale Centineo, Luca Capuano e Savino D’Araio, le Suore del Verbo incarnato di Monreale, decine e decine di volontari.
Presente anche Alessandro Spinnato, operatore regista monrealese della RAI, che ha realizzato tre filmati, sul chiostro e sulla Cattedrale, visionabili lungo tutto il percorso.

Tra gli stand più importanti, all’interno del meeting di CL, risalta quello messo in piedi dall’arcidiocesi monrealese. Un’area di 700 mq dedicata interamente al duomo, dal titolo “Si aprì una porta nel cielo, la cattedrale di Monreale”.

Una riproduzione della Porta bronzea di Bonanno Pisano introduce i gruppi di 30 persone che ogni 15 min transitano dallo stand; a seguire il Manoscritto medievale del “Liber Privilegiorum” della Biblioteca “Ludovico II De Torres” del nostro Seminario arcivescovile.

Lungo il percorso i visitatori vengono catturati dalla visione dell’icona della Madre di Dio Odigitria del re Guglielmo II, dalla ricostruzione del Cristo Pantocratore, dagli oggetti sacri e dai cimeli del Museo Diocesano, posti all’interno delle teche al centro della grande sala, con l’Evangelistario della Biblioteca e altri codici medievali della Biblioteca dei benedettini di Monreale.

Di grande rilievo la Mostra “San Francesco e il Sultano Al-Malik Al-Kāmil” a 800 anni dal loro incontro.

Il tema di quest’anno del Meeting, tratto da una poesia di Karol Wojtyla, è «Nacque il tuo nome da ciò che fissavi».

“Tutto l’apparato musivo del Duomo di Monreale – ha spiegato Mons. Pennisi, che ieri sera ha tenuto un intervento alla tavola rotonda sul tema “Volto nell’Arte” – introduce alla storia della salvezza, che partendo dalla creazione, culmina nella liturgia celeste. Nei mosaici monrealesi i tratti del volto di Cristo delle scene neotestamentarie sono identici a quelle del Verbo creatore che opera nelle scene dell’antico testamento.

Il volto del Cristo pantocratore che domina l’abside e investe tutto lo spazio del duomo ha gli stessi tratti e lo stesso sguardo di tutte le altre raffigurazioni dello stesso Signore Gesù lungo le pareti. Gli artisti hanno ripreso lo stesso volto, hanno moltiplicato lo stesso sguardo in ogni raffigurazione del Cristo nell’intero grande ciclo dei mosaici del duomo. 

Lo sguardo del Cristo accompagna il fedele anche negli angoli più riposti della grande basilica. I volti dei tanti personaggi delle scene bibliche dell’Antico e del Nuovo Testamento e dei tanti santi che guardano dalle pareti, sono come una specifica trasparenza, un particolare riverbero, un prolungamento dello sguardo del Cristo.[…]. Egli contempla il volto di Cristo, ma ha la sensazione di essere, prima ancora,  guardato dal Cristo e dai suoi santi. Il credente che guarda il volto di Cristo si sente guardato, accolto, amato. Ed avverte l’invito a guardare con gli stessi occhi del Cristo, del Padre, della madre di Dio, di Noè, di Abramo  e degli altri patriarchi, degli apostoli e dei santi tutti.

La cattedrale non è un museo, ma una chiesa che ha avuto ed ha una vita che trova nella liturgia il culmine e la fonte della vita cristiana”.

Grande attesa per giorno 23, quando la Sala Neri, alle ore 21,00, ospiterà il concerto multimediale “DOMUS DEI ET IANUA COELI” del Maestro Marcelo Cesena con la regia di Alessandro Spinnato, ispirato ai cicli dei mosaici del Duomo di Monreale.

15 brani musicali inediti che insieme alle immagini dei cicli dei mosaici di Monreale percorrono la Storia della Salvezza. Le composizioni sono state appositamente scritte e saranno eseguite dal Maestro Marcelo Cesena, pianista e compositore Internazionalmente riconosciuto. L’intuizione di questo progetto nasce dallo stupore del musicista, che è stato colpito dalla bellezza architettonica ed artistica del Duomo e dei suoi mosaici. I brani ripercorrono un itinerario non solo storico, ma anche logico che inizia dalla porta principale, la “porta del cielo”, per giungere al brano conclusivo sul Cristo Pantocratore, nel cui sguardo “alla lontana” il compositore ha visto: “Paternità e tenerezza, …”.

Il concerto – presentato la prima volta all’interno del Duomo di Monreale il 20 dicembre 2018 – attraverso un metodo creativo abbina il linguaggio universale della Musica con la Bellezza delle immagini dei mosaici della Cattedrale di Monreale proiettate su uno schermo cinematografico curate dal regista Alessandro Spinnato, con la consulenza teologica di don Nicola Gaglio.

Il parroco di Santa Maria Nuova ha presentato al meeting il “libro-calendario 2020”,  tradotto in varie lingue, dedicato ai mosaici del Duomo di Monreale, lo splendido duomo edificato e dedicato alla Madre di Dio dal re normanno  Guglielmo II.

In questa meravigliosa cattedrale, dove lo splendore dell’oro e dei colori rende visibile agli occhi dei fedeli il mistero che si compie nella liturgia, l’arte dell’Occidente (struttura basilicale, rilievi romanici) si unisce a quella degli artisti bizantini che negli ultimi decenni del XII secolo delinearono, attraverso grandiosi cicli di mosaici, la storia del cosmo e dell’umanità dal suo primo esistere (Creazione del mondo), all’Antica Alleanza seguita al peccato (Storie della Genesi), fino alla Nuova Alleanza (Storie di Cristo, ciclo dei Miracoli), per culminare nell’attesa del Mondo che verrà, attraverso la Gerusalemme celeste rappresentata dal maestoso Pantocratore, dalla Madre di Dio in trono e da tutti i santi, con particolare riguardo ai prìncipi degli apostoli, Pietro e Paolo, a cui sono dedicate le absidiole laterali. Grazie alla generosa disponibilità della Diocesi di Monreale, il libro-Calendario 2020 presenterà al lettore 24 splendide immagini di grande formato, ordinate secondo il calendario liturgico e corredate da ampi testi di carattere storico e spirituale.

Tutta la Mostra è stata curata da Mirko Vagnoni, dell’Università di Friburgo, con il coordinamento generale  di don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale di Monreale, e di Sandro Chierici di Ultreya,Milano. È stata inoltre promossa dalla Regione Siciliana, dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo, dalla Fabbriceria del Duomo Monreale, dall’Istituto d’arte per il mosaico di Monreale, dal Museo Diocesano di Monreale, e dalla Biblioteca del comune di Monreale.

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