Decreto Dignità come cambia il mondo delle scommesse sportive

Il nuovo decreto ministeriali porta con sé molte novità che puntano a rivoluzionare completamente il settore delle scommesse sportive e regolamentare il mercato italiano con l’obiettivo di difenderlo dall’intrusione degli operatori offshore.

Il Decreto Dignità è stato firmato ma ancora nulla di concreto è entrato in vigore poiché si è deciso di aspettare quantomeno la fine della stagione calcistica 2018/2019 prima di obbligare gli operatori del settore a conformarsi con le modifiche previste.

Andiamo a vedere quali sono le novità principali introdotte dalla manovra di legge del Governo Conte.

L’introduzione del “cash out”.

Il cash out è un termine che delinea la possibilità per il bookmaker di pagare la vincita di una scommessa prima della fine dell’evento. Da parte dei giocatori, questo garantisce la sicurezza di incassare la vincita anche se pagata in quota ridotta; per gli operatori invece è un modo per risparmiare. 

Il sistema del cash out è pensato per rendere le scommesse sportive ancora più avvincenti aggiungendo un altro livello di gioco e allo stesso tempo combattere il gioco illegale che, purtroppo, rimane una grossa piaga del settore sul territorio italiano.

Con l’introduzione del cash out, i bookmaker potrebbero anche decidere di inserire giocate multiple basate sull’handicap asiatico, così chiamato per la grande popolarità riscossa da questa tipologia di scommessa in Oriente.

L’handicap asiatico.

Utilizzando l’handicap asiatico, i bookmaker possono scegliere di assegnare ad un team un vantaggio o uno svantaggio specifico per rendere le scommesse sull’evento più interessanti ed offrire quote più attraenti. I campionati su cui fare pronostici in cui questa tipologia di gioco è più utilizzata sono quelli di basket poiché spesso in essi le squadre che si affrontano hanno un divario importante. Con questo sistema gli allibratori possono rendere le quote più equilibrate e rendere l’evento più interessante per i giocatori.

Protezione del mercato italiano.

Il Governo Italiano vuole evitare a tutti i costi che la miriade di operatori offshore presenti nel settore approdi facilmente in Italia. Questa necessità nasce, oltre che dalla voglia di proteggere il mercato italiano, anche dal grande gettito erariale generato dal settore che andrebbe perso nel caso degli operatori offshore. Nel 2018 le scommesse sportive hanno portato oltre 300 milioni di Euro nelle casse dello Stato.

Cambiamenti per gli errori nelle quote.

Gli errori materiali nelle quote sono stati uno dei punti più contestati negli ultimi anni nelle interazioni tra giocatori, operatori e concessionari. Se un bookmaker propone una quota errata e, senza accorgersene, continua ad accettare puntate, con il nuovo Decreto i concessionari colpiti da questo errore potranno contattare l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per risolvere il problema e sarà poi l’Agenzia stessa ad intervenire sul territorio nazionale per ricalcolare le quote esatte.

Cosa cambia per i consumatori.

L’Italia utilizza queste modifiche per allinearsi alle direttive europee che consente l’annullamento delle scommesse giocate su quote sbagliate. Fino ad ora, i bookmaker erano obbligati a pagare gli scommettitori in caso di quota errata e presentare successivamente un ricorso per tentativo di frode. In futuro, la posta unitaria di gioco per le scommesse a quote fisse sarà impostata a 5 centesimi di Euro e la giocata minima dovrà essere di 1 Euro. 

Viene anche sollevato il massimale di vincita che passa da diecimila a cinquantamila Euro.

 

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