E…STATE MONREALE. Una gestione manageriale della cosa pubblica

Da quest’anno la città di Monreale entra di diritto nel novero delle mete capaci di attrarre visitatori in cerca di intrattenimento serale, da strappare alle destinazioni più gettonate

MONREALE – Palermo, Cefalù, Castelbuono, Pollina, Petralia Sottana, Terrasini. E da oggi anche Monreale. Sono tanti i comuni palermitani, ma anche i più vicini della provincia di Trapani (come Castellammare del Golfo) che stanno offrendo (quasi tutti già da fine giugno o dai primi di luglio) una ricca rassegna di spettacoli. Una vera e propria competizione all’insegna di manifestazioni di vario genere, ma anche di diversa qualità, in considerazione soprattutto delle differenti capacità finanziarie dei comuni.

Da quest’anno, possiamo affermare, anche la città di Monreale entra di diritto nel novero delle mete capaci di attrarre visitatori in cerca di intrattenimento serale, magari da strappare alle destinazioni estive da sempre più gettonate. 

Anche se un po’ in ritardo, e con l’estate che ha già cominciato il giro di boa, prende il via questa sera la rassegna estiva di spettacoli organizzati dall’amministrazione comunale. La città di Monreale prova ad investire sul rilancio del commercio e del turismo puntando sullo spettacolo. Concerti, cabaret, serate danzanti, sfilate di moda, street food, teatro, letture di poesie e presentazioni di libri. Un nutrito cartellone allieterà le serate da oggi a fine settembre. E…STATE MONREALE è una rassegna che promuove associazioni e artisti locali, ma che punta anche su nomi di maggiore fama per richiamare ospiti da tutta la provincia palermitana.

Da anni, complici le casse comunali asfittiche, la cittadina normanna si era tenuta distante dalla programmazione estiva, con notevole disappunto degli operatori commerciali del territorio. E anche per quest’anno i presupposti per avviare un cartellone estivo non c’erano. Non facevano certamente ben sperare i 200 € trovati in bilancio dall’amministrazione Arcidiacono insediatasi a maggio, appena sufficienti a sostenere i costi SIAE di una serata. Abbastanza concreto era quindi il timore che anche per l’estate 2019 sarebbe stato necessario uscire da Monreale per gustare serate all’insegna della cultura e dello spettacolo. Previsioni ribaltate. L’amministrazione comunale è riuscita ad ottenere contributi esterni per finanziare circa 25 eventi (e senza intaccare i 200 € ereditati, amano ripetere tra i corridoi del palazzo di città). 

Si tratta di decine di migliaia di euro. In parte arrivate dalla regione siciliana, certamente in ragione dei buoni rapporti personali e degli stretti legami politici che corrono tra i nostri amministratori e il governo regionale. Ma buona parte delle iniziative sono state rese possibili grazie all’iniezione di contributi provenienti da sponsor privati, a testimonianza dell’impegno e della capacità della squadra del sindaco Arcidiacono di sapersi fare interprete di una gestione della cosa pubblica che deve andare oltre la semplice amministrazione ordinaria, per orientarsi verso una gestione di tipo manageriale.

Se oggi non possiamo che plaudere al lavoro svolto in poco tempo dall’amministrazione comunale, riservandoci comunque a fine stagione di tirare le somme sulla qualità del risultato conseguito, non possiamo esimerci dall’esprimere un disappunto. Un cartellone di spettacoli, pur di buona qualità, non è in grado da solo di attrarre visitatori se non supportato da una massiccia campagna comunicativa. Nè tra le decine e decine di proposte presenti su balarm.it, il principale e più seguito portale di eventi in Sicilia, né tantomeno sulle colonne del Giornale di Sicilia dedicate alle mostre e agli spettacoli della regione, si fa cenno all’inaugurazione del Festival della Musica che oggi a Monreale apre i battenti ospitando due gruppi musicali (Kosmos Trio e South Band).

Una pecca non di poco conto che rischia seriamente di limitare l’afflusso di pubblico e quindi di indebolire anche il riscontro economico per gli operatori del settore commerciale e turistico.

Un aspetto, quello della comunicazione, che in una gestione manageriale non può mancare, e sul quale se necessario, devono anche confluire risorse economiche.

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