Il sindaco Orlando critica Salvini e parte la “controffensiva” social

Orlando accusato di aver abbandonato la città e di occuparsi solo di immigrati

I due post di ferragosto del sindaco Orlando, l’ennesimo contro il ministro dell’Interno e vicepremier Salvini e un altro contro i paesi che aderiscono al patto di Visegrad che non accettano migranti, hanno scatenato un coro di commenti negativi da parte dei cittadini palermitani. Il sindaco palermitano sui social è stato accusato da molti sostenitori di Salvini di “aver abbandonato la città, di occuparsi solo di immigrati, una città con strade impercorribili per le buche che non hanno nulla da invidiare ai crateri di Roma, stracolme di spazzatura e con le periferie abbandonate”. 

Anche Igor Gelarda, capogruppo della Lega al Palazzo delle Aquile e responsabile degli enti locali Sicilia, mette il dito nelle piaga. “Poiché Orlando gode di una popolarità a Palermo che ormai è al minimo storico – afferma -, cerca di trovare spazio attaccando Matteo Salvini e addirittura, da ieri, anche Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, che aderiscono al trattato di Visegrad, particolarmente rigido nell’ingresso di clandestini nei loro paesi”.

Per il capogruppo della Lega a Palermo fare appello ai cittadini per impedire che il ministro dell’Interno violi la costituzione è “quantomeno equivoco – continua -. Non si comprende se li istighi quasi ad una ribellione oppure auspichi di tornare alle urne. Cosa che tra l’altro sta chiedendo con forza il ministro Salvini. Purtroppo i palermitani per tornare alle urne e liberarsi definitivamente da questo sindaco devono aspettare altri 3 anni. Che saranno di calvario per questa città abbandonata”.

E Gelarda cala il poker, ricordando quale sarebbe la soluzione prospettata dal sindaco palermitano: “Riaprire i porti, così potrà occuparsi, almeno per i prossimi dei cittadini stranieri, visto che dei palermitani non riesce a farlo. Tra l’altro proprio Orlando ha recentemente violato le leggi italiane, per quanto concerne la concessione delle residenze ad alcune tipologie di extracomunitari. Quindi proprio lui in quanto a rispetto delle leggi non ha particolare titolo a parlare”.

In questi giorni Orlando ha chiesto che si sanzionino le nazioni che hanno deciso di non fare entrare clandestini nei loro paesi. “A qualcuno potrebbe venire il dubbio – conclude Gelarda – che questa cosa sia sintomo di delirio di onnipotenza o di mancanza di rispetto verso chi non la pensa come lui. Certo non è bello che un sindaco si comporti così. Orlando è un male per la città di Palermo, e i palermitani, tutti ormai, lo sanno bene”.

Intanto anche a Palermo parte la petizione popolare per chiedere le dimissioni di Matteo Salvini. L’ex segretario del Partito Democratico Faraone si sta facendo carico di promuovere anche sull’Isola la raccolta firme iniziata da Matteo Renzi per chiedere il passo indietro del leader leghista. “Basta odio, dimissioni per gli sciacalli”,  è il titolo della petizione disponibile online. 

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