I tesori del duomo di Monreale in mostra a Rimini, fervono i preparativi

“Si aprì una porta nel cielo: la cattedrale di Monreale”. Una mostra sul complesso architettonico: cattedrale, chiostro e convento

RIMINI – Fervono i preparativi per la quarantesima edizione del Meeting di Rimini che si svolgerà dal 18 agosto fino al 24 agosto. 

Quest’anno tra le mostre spicca certamente quella denominata: “Si aprì una porta nel cielo: la cattedrale di Monreale”. Le mostre costituiscono sempre l’aspetto che maggiormente incuriosisce perché devono ogni volta saper coniugare la bellezza e l’efficienza, l’arte e l’organizzazione. 

Varie sono le caratteristiche che la rendono particolarmente attraente. Innanzitutto il tema. Come hanno più volte spiegato nei mesi precedenti coloro che hanno contribuito alla sua ideazione e preparazione non è una mostra sulla Cattedrale normanna, ma sul complesso architettonico, costituito oltre che dalla cattedrale anche dal chiostro e dal convento. La mostra, infatti, proporrà ai visitatori un percorso che intende far rivivere la vita che i monaci provenienti da Cava dei Tirreni facevano quotidianamente dai luoghi della vita comune alla basilica.

Vi sono poi le dimensioni: innanzitutto i 700 mq che occuperà, ma anche i 4,5 metri in altezza su cui si svilupperà. Inoltre ci sarà una riproduzione praticamente in scala 1:1 del portale di Bonanno che apre il percorso ed una altrettanto scenografica del Pantocrator, che lo chiude con il suo straordinario abbraccio.

Per ultimo, ma non per importanza, va ricordato la quantità e la qualità degli oggetti sacri che sarà possibile osservare come testimonianza di quanto è accaduto nella cattedrale, prima tra tutti l’icona della Odigitria o Madonna Bruna, come viene anche chiamata, dono di Guglielmo alla Cattedrale che ha lasciato Monreale solo una volta per andare ad una mostra a Palermo. Dunque, è la prima volta che va in Italia.

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