Palazzo Adriano, dal successo del Paradiso Film Festival alla valorizzazione del territorio, del patrimonio artistico e culturale

Rassegne o premi cinematografici itineranti: la necessità di un’unica regia per mettere in rete i tesori di Bisacquino, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi

PALAZZO ADRIANO – La sera dell’11 agosto ho avuto la fortuna di partecipare alla visione della versione restaurata di “Nuovo Cinema Paradiso”, di Giuseppe Tornatore, nella splendida piazza di Palazzo Adriano, location dove è stato girato il film che ha vinto sia il premio Oscar che il Golden Globe nel 1990. L’occasione era la rassegna Paradiso Film Fest, tenutasi dall’8 all’11 agosto 2019 e organizzata dal comune di Palazzo Adriano. Alla serata hanno partecipato Agnese Nano, meravigliosa interprete del personaggio di Elena nel film e Marco Leonardi, interprete del giovane Salvatore. La rassegna è stata organizzata come “un viaggio nella memoria tra ricostruzioni di scene passate alla storia e nuove narrazioni cinematografiche”. 

Paradiso film festival

Sono stati quattro giorni magici di cui mi dispiace avere perso il primo, dove è stato affrontato un tema a me caro, l’immigrazione e l’integrazione, attraverso il documentario “Immagine dal vero”, del regista e scrittore Luciano Accomando. Spero di poter recuperare presto la visione del documentario.

Ho assistito alla seconda serata durante la quale è stato proiettato “Dallas in Prizzi”, diretto dal regista Luca Vullo e prodotto dallo psichiatra americano Dave Atkinson che racconta lo scambio artistico, umano e culturale nato dall’incontro tra un gruppo di artisti della street art di Dallas e i cittadini di Prizzi. Davvero bello! Così come belli e originali sono stati i cortometraggi che hanno chiuso la serata.

Abbiamo avuto il piacere di essere inseriti nel programma, aprendo la serata, con la proiezione del cortometraggio “ieri come oggi” (ho avuto la sorte e la possibilità di far parte degli autori), realizzato in collaborazione tra l’I.C. di Bisacquino, l’I.I.S.S. “Don Calogero Di Vincenti”, l’I.T. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Partinico e il CPIA di Partinico – Palermo 1, e che ha visto la partecipazione di diversi docenti/musicisti, Aldo Castiglia, Marco Genduso, Domenico Cardella, e l’amichevole partecipazione di Davide Governali.

Il tema affrontato nel cortometraggio da alunni, insegnanti, Direttori Scolastici è quello dell’accoglienza e dell’integrazione, oggi più che mai attuale. È stato un lavoro a più mani, realizzato su un testo scritto per l’occasione da Margherita Bacile, con musiche originali di Luciana Rumore e l’adattamento musicale del brano “Mio fratello che guardi il mondo” di Ivano Fossati. 

Un cortometraggio che ha già vissuto momenti di pura emozione durante la presentazione fatta presso il teatro comunale di Bisacquino nel mese di maggio e presso l’I.T. Carlo Alberto Dalla Chiesa di Partinico giorni dopo, e che ha toccato l’apice durante la proiezione fatta presso il Teatro Massimo di Palermo, in occasione della manifestazione finale di “Panormus – la scuola adotta la città 2019”, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore Marano, del sindaco del comune di Bisacquino, Tommaso Di Giorgio, di numerose altre personalità, degli stessi ragazzi del CPIA di Partinico e degli alunni delle scuole coinvolte.

Ma vorrei ritornare a Paradiso Film Fest, per sottolineare la bontà del progetto, teso a valorizzare un prodotto – il binomio Nuovo Cinema Paradiso – comune di Palazzo Adriano – che è stato un vero trionfo, con numerosi riscontri positivi sui social e su varie testate giornalistiche che hanno seguito e documentato l’evento.

Questo per fare una riflessione sulla valorizzazione del nostro territorio, sul nostro patrimonio artistico e culturale che abbiamo e di cui, purtroppo, non riusciamo a sfruttarne le peculiarità. 

Nel caso specifico di Bisacquino – rimanendo sempre nell’ambito cinematografico – non possiamo non parlare di Frank Capra, famoso regista, nato a Bisacquino, che ha vinto 3 premi Oscar come migliore regista, oltre a numerosi altri premi (Golden Globe, National Board of Review, etc) e autore di autentici capolavori immortali come “La vita è meravigliosa” “Accadde una notte” ed altri ancora.

La fama che tutt’oggi gode nel mondo andrebbe canalizzata e adoperata per attenzionare anche il nostro territorio.

In realtà un primo tentativo c’era già stato, nel 1997, in occasione del centenario della nascita del famoso regista, sotto la guida dell’allora sindaco Salvatore Salvaggio e dell’ass.re Angela Pizzitola.

Un secondo tentativo fu fatto dall’amministrazione guidata da Filippo Contorno che nel 2010 e nel 2011 organizzò “Bisacquino Festival set” – Premio Frank Capra. 

Nel 2015 l’attuale amministrazione, guidata da Tommaso Di Giorgio, organizzò due giorni –Tempo di Migrazioni, Tempo di Integrazioni – dedicati al famoso regista.

Aldilà dell’apprezzamento per le singole iniziative, purtroppo, sono stati episodi sporadici, non accumunati da una idea progettuale chiara e unitaria di valorizzazione del prodotto, che non sono stati calendarizzati come avrebbero meritato, a differenza di quanto ha fatto l’amministrazione di Palazzo Adriano che nella serata conclusiva ha già dato appuntamento per la seconda edizione, programmata per i primi di agosto del 2020.

Abbiamo esempi di piccoli comuni che hanno da tempo investito e creduto in determinati progetti culturali e la loro costanza è stata premiata con l’affermazione di una propria identità oramai ampiamente conosciuta, come il Premio Letterario – Giuseppe Tomasi di Lampedusa, organizzato dal Comune di Santa Margherita Belice, giunto alla sua XVI edizione (qui si è creato il binomio con Il Gattopardo, famoso romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa), o come il  Premio Internazionale di Poesia “Città di Marineo”, giunto oramai alla sua 45a edizione. 

Chiuso questo capitolo, voglio aggiungere una seconda riflessione sulle capacità delle amministrazioni locali di fare rete.

Divincinema 2019 – Terre Sicane Wine Fest

Quest’anno si è già avuto un assaggio dell’enorme potenziale del territorio in occasione delle due serate organizzate dal comune di Contessa Entellina: la prima, “Divincinema 2019” il 5 luglio 2019 e la seconda il 20 luglio 2019, in occasione delle “Terre Sicane Wine Fest. In questi due eventi l’aspetto enogastronomico è stato associato al cinema, al teatro e alla splendida location dell’abbazia di S. Maria del Bosco, vero gioiello del territorio, più volte sede di eventi e rassegne.

Come non si può non citare la manifestazione “Giuliana medievale … sui passi di Federico II”, tenutasi nel mese di giugno presso il magnifico castello federiciano di Giuliana. 

Giuliana medievale … sui passi di Federico II

Piccole perle che, se inserite in un percorso condiviso di rete fra i comuni della zona, potrebbero offrire opportunità e visibilità senza pari.

Immaginate una rassegna o un premio cinematografico itinerante, che si sposti dall’abbazia di Santa Maria del Bosco alla splendida Piazza di Palazzo Adriano, attraverso le visite al castello di Giuliana, alla chiesa di San Sebastiano in Chiusa Sclafani con i suoi meravigliosi stucchi, che potrebbero essere la location perfetta per concerti ed eventi teatrali/musicali! 

Così come il Museo Civico di Bisacquino, realizzato nell’ex Convento dei Frati Cappuccini, i cui spazi esterni possono ospitare sia la prima che la seconda proposta! Il tour può benissimo continuare a Prizzi, con i suoi murales, le strade in salita, il teatro di Hippana e il suo anfiteatro posto a più di mille metri sul livello del mare!

Un vero tesoro che andrebbe valorizzato attraverso una regia unica, quale potrebbe essere l’Unione dei Comuni (Bisacquino, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano e Prizzi sono tutti inclusi nell’Unione dei comuni Valle del Sosio), affidata a soggetti e Enti che fanno della promozione territoriale e enogastronomica il loro mestiere. 

Perché non sedersi intorno ad un tavolo e parlarne seriamente? Magari, subito dopo aver focalizzato il progetto, si potrebbe parlare anche del miglioramento dell’asse viario della zona, unico e vero ostacolo ad un progetto così ambizioso.

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