Incendio a Monreale, case danneggiate e sfollati: «Vogliamo giustizia contro il responsabile»

Intanto i residenti sui social chiedono giustizia e che venga identificato il responsabile

Ci sono case fortemente danneggiate dall’incendio che questa notte è stato appiccato su più fronti a Monreale, sul monte Caputo. Proprio dove le fiamme sono partite si contano i danni maggiori: villette danneggiate dal calore, auto bruciate, tubi dell’acquedotto sciolti, fili e pali della corrente elettrica danneggiati. E ora lungo via Regione Siciliana c’è anche il pericolo frane. Tanti detriti, che si sono staccati dal versante, si sono riversati lungo la carreggiata.

Ieri la situazione è sembrata subito grave. Un incendio che è stato appiccato da una o più menti criminali su più punti, diventato nel giro di pochi minuti un fronte infernale di circa 6 chilometri. E sono decine gli ettari di bosco e macchia mediterranea andati in fumo sul monte Caputo e in contrada Buttafuoco. Nella zona vicina al Castellaccio ci sono ancora case in cui non è consentito accedere per motivi di sicurezza.

Ieri per tutta la notte sono stati presenti sul luogo dell’incendio il sindaco di Monreale Arcidiacono, gli assessori Pupella e Taibi ma anche il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia e i consiglieri comunali Pillitteri, Oddo, Ferreri e Lo Verso. Anche l’assessore regionale all’Ambiente Totò Cordaro si è recato a San Martino delle Scale per seguire l’evolversi della vicenda.

Intanto i residenti sui social chiedono giustizia e che venga identificato il responsabile che ha causato un vero e proprio inferno ieri notte. I monrealesi chiedono che il sindaco, l’amministrazione comunale e il consiglio comunale prendano una posizione netta nella lotta contro gli incendi che ogni anno imperversano nel territorio e che si facciano carico di azioni concrete.

Ieri a bruciare è stata tutta la provincia. Particolarmente coinvolti, si legge in una nota della prefettura di Palermo, sono stati i territori dei comuni di Altavilla Milicia, Bagheria, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Camporeale, Cerda, Misilmeri, Monreale, Palermo (Oasi della Speranza e Via Messina Marina), Partinico, Terrasini, Torretta, Trabia. Sono state evacuate una ventina di abitazioni insistenti nel comune di Monreale (San Martino delle Scale) e 4 abitazioni del comune di Trabia. Gli interventi sono stati posti in essere in sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte  e con l’ausilio delle associazioni di volontariato.

Per domare le fiamme, alimentate da un forte vento, sono ancora impiegati 130 unità dei Vigili del Fuoco e 35 mezzi; 81 unità del Corpo forestale della Regione Siciliana, 50 unità dell’Arma dei Carabinieri, 30 della Polizia di Stato e 10 pattuglie della Polstrada. E ancora: un pattuglia della Guardia di finanza; un’autobotte e 2 unità  messi a disposizione dalla Città metropolitana; 7 autoambulanze del 118.

Nel corso del rogo sono stati allertati i presidi ospedalieri dell’Ingrassia, del Policlinico per la camera iperbarica e del il Civico. Per il tramite della Protezione civile regionale, sono intervenute 7 associazioni per un totale di 28 uomini e 6 mezzi. Per il personale dei vigili del fuoco perverranno rinforzi dalle province di Catania, Enna, Agrigento, Ragusa e Trapani e, per il tramite del Centro operativo nazionale dei vigili del fuoco, dalle regioni Calabria e Campania.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.