Fondi per il ripristino della Villa? Lettera aperta di un cittadino monrealese al presidente Musumeci

A scrivere la lettera il monrealese Piero Faraci, che in più occasioni ha dimostrato il suo impegno per la Villa

MONREALE – La Villa comunale di Monreale è da anni in condizioni di agibilità ridotta. È noto a tutti ed è uno dei punti critici dell’aspetto della cittadina: non si tratta solo di turismo, si parla proprio dello spazio dei cittadini. Il problema potrebbe essere vicino a una soluzione, ma ancora non c’è niente di certo.

Riceviamo e pubblichiamo, a riguardo, la lettera aperta, indirizzata a al presidente Musumeci, scritta dal monrealese Piero Faraci, che già in diverse occasioni ha dimostrato il suo impegno per la Villa.

“Signor Presidente Musumeci, mi chiamo Piero Faraci e da anni mi occupo di rendere migliore la città in cui vivo assieme alla mia famiglia. Le scrivo perché, in occasione della sua ultima visita a Monreale, per le elezioni, mi ha ispirato fiducia. Ho apprezzato la sua eleganza e correttezza. Mi colpì la sua idea di essere a fianco di chiunque sarebbe diventato sindaco.

Bene, l’amministrazione di oggi è quella da lei auspicata, anche se frutto di un’ampia coalizione; Uomini a lei molto vicini hanno ottenuto grandi gratificazioni e riconoscimenti. Adesso, è venuto il momento di dimostrare anche ai monrealesi che il suo governo è attento ai bisogni del territorio e che non viene lasciato a se stesso.

Vengo al dunque. Nei prossimi giorni si voterà un emendamento che prevede la destinazione di 50.000 euro per la sistemazione della Villa Belvedere. Non si tratta né di un capriccio né di un favore. Riguarda il diritto negato, da 8 anni e mezzo, di avere la Villa comunale pienamente fruibile ed in sicurezza. Spero che già abbia sentito parlare della questione, magari da qualche suo stretto collaboratore. La questione per la nostra città è davvero molto importante.

Ci pensi e valuti se non valga la pena farsene carico. Sarebbe un bel risultato non solo per i monrealesi ma per tutti i siciliani che non amano perdere la faccia davanti ai tanti cittadini del mondo che ci vengono a trovare”.

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