A Monreale 1 cittadino su 3 non paga la Tari, così il «fesso» paga i rifiuti al «furbo»

Nonostante l’evasione alta il servizio continua a funzionare

MONREALE – Il costo del servizio rifiuti è per il comune di Monreale una vera e propria spada di Damocle, rappresenta uno dei costi più importanti nel bilancio e a pagare sono sempre gli stessi. A Monreale un cittadino su tre non paga il tributo ma, nonostante ciò, il servizio continua a funzionare. Certo, non è certo eccelso il servizio reso sino ad oggi – vedi stipendi a singhiozzo agli operatori, mezzi «scassati», raccolta poco efficiente, spazzamento ridotto all’osso  – ma i costi sembrano essere coperti e questo accade anche per i grossi ribassi delle offerte presentate dalle società che si aggiudicano l’appalto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Guardando il prospetto relativo al 2017 si nota ad esempio come il «costo del servizio» effettivo sia la parte più cospicua dei costi (3,330 milioni nel 2017). C’è poi il costo del conferimento in discarica (pari a 1,900 milioni nel 2017). 231 mila euro sono previsti per il pagamento degli stipendi ai dipendenti comunali, alcuni anche di livello D (dirigenti) caricati al 100%. È di 331 mila euro il costo delle cosiddette riduzioni e ammonta a 440 mila euro la somma dell’accantonamento del Fondo crediti di dubbia esigibilità. La Raccolta differenziata, inoltre, a Monreale non rappresenta un valore aggiunto che permette un risparmio per le casse comunali, ma come si evince dal prospetto, grava sul costo per 100 mila euro. Il motivo risiede nella qualità dei rifiuti portati nei centri di raccolta che non risultano differenziati come prescritto, un fatto che comporta delle penali. Poi nel prospetto compaiono altre voci di spesa per 80mila euro. In totale, nel 2017, il servizio sarebbe costato 6,414 milioni. Cifre che però non sono mai entrate nelle casse comunali, se non in parte.

Nel giro di 5 anni, inoltre, il costo dei rifiuti a Monreale è continuato a salire nonostante l’avvio della raccolta differenziata. 6 milioni di euro nel 2014, di cui riscossi 3,865 milioni, con una percentuale di riscossione pari al 64,21%. Nel 2015 i rifiuti sono costati 6,652 milioni ma nelle casse comunali sono arrivati dai tributi 3,410 milioni (riscossione al 51,26%). Nell’anno successivo a fronte di 6,210 – e il costo del sevizio è diminuito – sono stati pagati dai cittadini 3,920 milioni (riscossione al 63%). Nel 2017 il costo del servizio è lievitato nuovamente toccando i 6,419 milioni ma solo 4,283 milioni sono rientrati (riscossione al 66,73%). Nel 2018 il costo del servizio rifiuti era di 6,827 milioni ma sono stati riscossi solo 4 milioni e la percentuale di riscossione si è attestata al 59,20 .

Comunque, nonostante i costi elevatissimi, il servizio è andato avanti e questo solo grazie ai cittadini che, diligentemente, continuano a pagare i tributi. A Monreale chi non ha mai pagato il tributo relativo al servizio rifiuti continua a non pagare. Troppo blanda è ed è stata la lotta all’evasione della Tari nel comune normanno all’interno di un sistema che, almeno per il momento, sembra riuscire a funzionare, sempre grazie ai «fessi» che coprono i costi anche per i «furbetti» che continuano a collezionare nei propri cassetti le buste con le bollette della Tari.

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