Mafia, condanne e assoluzioni in Appello per i boss di Corleone

Il verdetto dei giudici parla di sei condanne e tre assoluzioni

CORLEONE – Erano gli eredi di Bernardo Provenzano e Totò Riina e l’Appello non fa loro sconti.

Ieri pomeriggio, la Corte d’Appello ha confermato la sentenza emessa in primo grado con il rito abbreviato a carico di nove imputati che erano stati arrestati, tutti nell’operazione «Grande Passo 4».

Il verdetto dei giudici parla di sei condanne con solo qualche piccolo sconto e di tre assoluzioni.

Carmelo Gariffo, nipote di Provenzano, è stato condannato a 14 anni e 10 mesi.
Piccola riduzione per il figlio Leoluca condannato a 9. Piccolo sconto anche per Pietro Paolo Masaracchia, da 9 anni e 8 mesi a 8 anni e 4 mesi. Per Bernardo Saporito la condanna a 8 anni ed 8 mesi è stata invece integralmente confermata.

Per Antonino Di Marco la Corte ha deciso di riconoscere il beneficio della continuazione con una precedente condanna: in primo grado era stato condannato a 6 anni che adesso – sommando le due sentenze a suo carico – diventano complessivamente 13 anni e 10 mesi.

Assolti e due cugini omonimi Francesco Geraci e Vincenzo Pellitteri.

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