«Monrealexit», verso il referendum per dire addio al comune di Monreale

Nonostante il parere non favorevole del consiglio comunale di Monreale l’iter prosegue

SAN GIUSEPPE JATO – Continua l’operazione «Monrealexit» delle contrade monrealesi vicine al comune di San Giuseppe Jato. Il progetto prevede che 180 cittadini monrealesi, ma solo nella carta, passino sotto l’egida del Comune di San Giuseppe Jato dal quale oggi usufruiscono della maggior parte dei servizi. La città normanna, secondo il progetto di riordino dei confini territoriali, dovrebbe cedere a San Giuseppe Jato 2.154,88 ettari delle contrade Ginestra, Dammusi, Signora e Bommarito, che secondo i progettisti rappresenta il 4% del territorio monrealese.

L’assessorato alle Autonomie locali ha inviato il 12 luglio all’amministrazione monrealese e jatina una nota con la quale invita i rappresentanti delle amministrazioni e del comitato promotore del riordino a inviare atti, documentazioni e memorie al fine di integrare il contraddittorio.

Nonostante il parere non favorevole del consiglio comunale di Monreale del 17 aprile, l’iter va dunque avanti. Sono 81 i cittadini, su 158 elettori e su 180 residenti totali, che hanno sottoscritto il progetto di riordino e sono pari allo 0,47% del totale dei residenti del comune di Monreale.

«Oggi, finalmente – dice il presidente del Consiglio Comunale di San Giuseppe Jato Giovanni Marino -, è arrivata la nota dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali che richiede alle amministrazioni comunali di San Giuseppe Jato e Monreale e al Comitato Promotore ulteriori informazioni, fatti e circostanze utili all’istruttoria che porterà al decreto di indizione del referendum».

Marino fa sapere che in 15 giorni saranno messe su carta le tante problematiche che rendono anacronistica e illogica l’appartenenza delle contrade, abitate e vissute da cittadini jatini, al Comune di Monreale. «La nota – continua Marino – attesta la bontà del progetto presentato e la coerenza con la legge regionale 30/2000. Per questo credo che un doveroso ringraziamento vada ai progettisti Raffaele Basile e Giuseppe Macaluso e al Presidente del Comitato promotore, Salvatore Bonfardeci. Quella di oggi è solamente una tappa intermedia, alla quale ne seguiranno altre e sicuramente più impegnative».

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.