Mafia italo-americana. Gli Inzerillo erano tornati: 19 arresti e maxi sequestro di circa 3 mln (VIDEO)

In 19 sono finiti in manette in seguito alla maxi operazione svolta nella notte scorsa da polizia italiana ed FBI

 

PALERMO – Riina li aveva cacciati, erano scappati negli Stati Uniti per sottrarsi alla furia dei boss; nei primi anni 2000 tornano in Sicilia e tentano di rimettere in piedi la baracca. L’operazione New Connection ha tagliato la testa al mandamento mafioso di Passo di Rigano, colpendo duramente le famiglie Inzerillo e Gambino.

In manette oggi sono finiti Giovanni Buscemi, nato a Palermo il 03.01.1955, ivi residente in via Castellana nr.356; Santo Cipriano, nato a Palermo il 10.11.1962, ivi residente in via Asmara nr. 42; Francesco Di Filippo, nato a Palermo il 26.08.1978, ivi residente in via Luigi Cosenz nr.16; Antonio Di Maggio, nato a Carini (Pa) il 19.06.1979, residente a Torretta (Pa) via Leonardo da Vinci civ. 8; Antonino Fanara, nato a Palermo il 27.08.1985, ivi residente in via Scala Carini nr.2, di fatto domiciliato a Torretta (PA) in via Giacomo Puccini nr.25; Rosario Gambino, nato a Palermo il 01.12.1942, ivi residente in via Bagheria nr.5, di fatto domiciliato in via Dogali nr.11; Francesco Inzerillo, nato a Palermo il 10.01.1956 ivi residente in via Castellana nr.346; Tommaso Inzerillo, nato a Palermo il 26.08.1949 ivi residente in via Castellana nr.81/d; Giuseppe Lo Cascio, nato a Palermo il 11.02.1971, ivi residente in via Gennaro Pardo nr.10; Antonino Lo Presti, nato a Palermo il 28.12.1986, ivi residente in via Misilmeri nr.3; Alessandro Mannino, nato a Palermo il 27.11.1960, ivi residente in via Castellana nr. 346; Benedetto Gabriele Militello, nato a Palermo il 17.04.1987, residente a Carini (PA) in viale Ponente snc  p.t. –s1; Gaetano Sansone, nato a Palermo il 23.03.1941, residente a Carini (PA) in via Giuseppe Grippi nr.44; Giuseppe Sansone, nato a Palermo il 05.05.1950 ivi residente in vicolo Parrini nr. 19; Giuseppe Spatola, nato a Palermo il 25.08.1975, ivi residente in via Castellana nr.81/d;

Contestualmente, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo, è stata eseguita l’Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Christian Calogero Zito, nato negli Stati Uniti d’America il 13.04.1987, residente in Torretta (PA) in contrada Columbrina – Gioia Columbrina; Salvatore Gambino, nato a Palermo, il 27.08.1983, residente in Torretta, Via dei Saraceni, nr. 6; Thomas Gambino, nato a Staten Island (USA) il 26.09.1972, ivi residente.

Hanno operato all’unisono più di 200 agenti tra squadra mobile di Palermo e FBI di New York. All’ora esatta sono scattate le operazioni, che hanno portato a 19 misure cautelari disposte dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Palermo. Gli arrestati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravato, concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori aggravato, concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso ed altro.

Sono state perquisite dall’FBI e dagli investigatori italiani le abitazioni di Calogero Zito in New Jersey, di Thomas Gambino a Staten Island (NY) e di Simone Zito a Philadelphia.

Dalle indagini è emerso lo stretto rapporto ancora esistente tra Cosa nostra palermitana e organizzazioni criminali statunitensi, in particolare con la Gambino Crime Family di New York. I principali anelli di collegamento tra le due famiglie erano Frank Calì, recentemente ucciso, e Thomas Gambino considerato dall’FBI elemento di rilievo della famiglia.

Attraverso Spatola e Gabriele Militello, Tommaso Inzerillo imponeva la fornitura di prodotti alimentari, mentre ad Antonino Fanara era stato affidato il settore dei giochi e delle agenzie di scommesse abusive online. Antonio Lo Presti faceva da mediatore in alcune vicende estorsive, complicando ulteriormente in quadro creato attorno agli Inzerillo.

La famiglia Inzerillo negli anni ’80 era stata decimata nel corso della guerra di mafia. Ai superstiti non rimase altro che la fuga, almeno fin ora. Francesco e Tommasso Inzerillo, arrestati questa mattina, sono rispettivamente fratello e cugino di Totò Inzerillo, boss ammazzato dai corleonesi di Riina negli anni ’80.

Altro personaggio di rilievo è Giovanno Buscemi: scarcerato dopo 24 anni di carcere per associazione mafiosa ed omicidio, appena uscito è immediatamente rientrato nel panorama mafioso palermitano. Divenuto rappresentante del mandamento mafioso di Passo di Rigano, ha partecipato alla riunione tenutasi il 29 maggio 2018 alla quale erano presenti anche numerosi capi dei mandamenti mafiosi palermitani per discutere le regole della commissione provinciale.

I due Zito, in particolare Calogero, sono i principali artefici dell’elezione di Salvatore Gambino alla carica di sindaco di Torretta, condizionando fortemente la formazione del consiglio comunale e il conferimento degli incarichi di amministrazione.

A Passo di Rigano gli Inzerillo avevano ricostruito, grazie anche al ritrovato equilibrio con la fazione criminale avversa, la loro roccaforte. La Procura di Palermo ha disposto il sequestro preventivo dei seguenti beni:

–     BET & GAME s.r.l., con sede a Palermo in via Franz Liszt;

–     MIAMI BEACH s.r.l., con sede a Palermo in via Corrado Lancia. L’impresa esercita l’attività di intermediazione e consulenza a supporto delle imprese inerente la gestione e relativi servizi di giochi di abilità, concorsi;

–     MILBUC s.r.l., con sede a Palermo in via Emerico Amari; l’impresa esercita l’attività di preparazione, senza somministrazione, di cibi e bevande

–     Saldo conti correnti attivi, riconducibili ad indagati;

–     SICILY IN FOOD s.r.l. con sede a Palermo in via Castellana; l’impresa esercita l’attività di commercio all’ingrosso ed al dettaglio di generi alimentari;

–     Saldo conti correnti attivi riconducibili ad indagati ed intestati alla società sopra citata;

–     Autovettura JEEP RENEGADE;

–     Motoveicolo HONDA SH;

–     F.A. s.r.l., con sede a Palermo in via Castellana. L’impresa esercita l’attività di bar e ristorazione;

–     EDIL DECOR impresa individuale con sede a Palermo in via Leonardo da Vinci. L’impresa esercita l’attività di completamento e finitura di edifici;

–     una impresa individuale con sede a Palermo in via Zaire che esercita l’attività di internet point;

–     una impresa individuale con sede a Palermo in via Castellana che esercita l’attività di internet point;

–     una impresa individuale con sede a Palermo in via Camillo Camilliani che esercita l’attività di allevamento di bovini e bufale da latte;

–     Immobile sito a Torretta (PA) in contrada San Nicolo;

–     Autovettura FIAT Panda.

Resta ancora da individuare il tesoro accumulato negli anni ’70 e ’80 col traffico di droga, lo stesso su cui indagavano Boris Giuliano e Giovanni Falcone. Nomi pesanti quelli che torniamo a sentire in questa indagine, che riaccendono la paura di un passato che pensavamo sepolto ma che non lo è ancora del tutto.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.