Le piccole danzatrici del maestro Salvatore Renda si esibiscono al teatro Savio di Palermo

Lo spettacolo, concepito e realizzato in due tempi, ha visto alternarsi coreografie di danza classica e moderna

PALERMO – Domenica 16 giugno 2019 alle ore 18.30, nell’accogliente cornice del teatro Savio di Palermo, le alunne della scuola di danza del maestro Salvatore Renda, primo ballerino del Teatro Massimo di Palermo, hanno incantato un pubblico nutrito, trepidante e desideroso di assistere ad uno spettacolo di buona danza.

Lo spettacolo, concepito e realizzato in due tempi, ha visto alternarsi coreografie di danza classica e moderna in modo equilibrato e mai stancante per il pubblico.

I coreografi e le ballerine hanno condotto il pubblico in un viaggio attraverso la musica, cominciando con la Gazza ladra di Rossini, passando per Dancing in the moonlight e La danza polinesiana di Borodin, per finire il primo tempo con la Sinfonia in D Mayor di Prokofiev, per citarne solo alcuni.

Il secondo tempo si è aperto invece con la Garde Montante di Bizet, seguita da tanti altri brani tra cui il moderno Brumy a friend, Le diable á quatre di Adam, e Aragonese di Bizet.

Coinvolgente e toccante il finale che ha visto esibirsi tutta la scuola di Renda sul palco, accolta da scroscianti applausi e lacrime di commozione.

“Ogni coreografia metterà in scena una particolare sfumatura sul potere che la danza ha di trasmettere libertà, così da rendere lo spettacolo un racconto in passi e ritmo che penetra nell’anima e che, attraverso i passi della danza, riesce a trasmettersi al pubblico”; queste le parole del maestro Renda, comunicate al pubblico magistralmente da Francesca Vaglica, attrice di teatro, che ha prestato la sua voce e la sua esperienza, come presentatrice.

Tanti e variegati gli interventi della presentatrice che hanno fatto da legante e da filo conduttore per l’intero evento, con grande pathos, competenza e professionalità.

Se le coreografie di danza classica portavano la grande firma del Maestro Renda, quelle di danza moderna, altrettanto raffinate e ben orchestrate, portavano il sigillo della maestra Eliana Pirrello, allieva della maestra Stefania Cotroneo, coreografa del teatro al Massimo e direttrice artistica della compagnia Cotroneo Danza.

Un anno di grande impegno e lavoro, insomma, che ha visto il suo giusto coronamento in un tale spettacolo.

Ma più importante ancora è l’emozione delle piccole e grandi ballerine. Emozione che hanno provato e di rimando hanno comunicato vibrante e verace al loro pubblico. E anche alla presentatrice, Francesca Vaglica, che ha dichiarato quanto la semplicità e il candore di queste piccole danzatrici sia disarmante e commovente ad un tempo, perché nella loro semplicità sono capaci davvero di grandi cose.

Dice il maestro Renda, il quale non ha mai fatto mistero riguardo al sacrificio che caratterizza la danza: “come tutte le cose, oltre ad avere costanza, la danza deve essere portata nel cuore. Essa deve essere coltivata e mai trascurata. O la sia ama o le si è indifferenti”; questo forse il più grande insegnamento di un artista che ha dedicato tutta la sua vita alla danza ed alle sue piccole danzatrici.

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