Amarsi è un dono. I rischi della sessualità mordi e fuggi e il dialogo genitori/figli

Libertà sessuale, educazione all’affettività. Il corpo non è scisso dalla dimensione spirituale

MONREALE – Ho pubblicato sulla mia pagina Fb alcuni pensieri e il direttore di Filo Diretto mi ha invitata a pubblicarle sul loro giornale on line. Non si tratta di un articolo in senso stretto ma tutto ciò che spontaneamente è uscito fuori dai miei pensieri e ciò che può diventare spunto per una riflessione trasversale e transgenerazionale credo sia sempre utile. Allo scritto originario ho fatto alcune modifiche e aggiunzioni e l’ho condiviso con voi lettori.

Riflettevo sulla sessualità e sono tornata un po’ indietro con i pensieri, un po’ tanto….

Nessuno dei miei genitori mi ha educata a comprendere nulla sull’argomento. Mio padre cambiava canale quando c’erano scene di baci appassionati, figuriamoci il resto. La mia mamma invece, intorno agli undici anni mi ha chiesto di prenderle un volume dell’enciclopedia, lettera M. Ho letto la definizione di Mestruazioni e da quella scientifica e esaustiva descrizione io avrei dovuto essere edotta sulla sfera della sessualità femminile.

Naturalmente sono ironica quando affermo questo, non ci ho capito nulla di giorni fertili, ovaio etc… etc… Ho imparato il necessario, per non apparire deficiente, dai discorsi delle mie compagne che erano più grandi di me, dalle battute delle cugine e da “Cioè” il mitico giornalino delle adolescenti degli anni 80/90. Avevo comunque una grande confusione che derivava dai sensi di colpa, dall’eccessiva chiusura della mia famiglia a tali argomenti e credevo che pure un bacio “non a stampo” era qualcosa di semipeccaminoso.

Poi quando sono diventata mamma dei miei due bambini, nulla mi è sembrato più facile che spiegare loro con naturalezza le leggi della nostra natura biologica, le trasformazioni fisiche e le indicazioni per vivere con consapevolezza il proprio corpo. Tutto ciò che è innaturale, forzato, morboso arriva ai figli e li rende insicuri e fragili, in ogni ambito della vita. La sessualità vissuta in armonia con la natura fa parte del ciclo della vita, non è sporca, mai, se vissuta con rispetto, se condivisa dal sentimento, se non è assimilabile alla prostituzione e al degrado morale. 

Amarsi è un dono e non si può sporcare questa dimensione mascherandola come peccato. Peccato è la violenza, peccato è la pedofilia, peccato è ogni aberrazione e devianza che deturpa la sessualità vissuta con rispetto e amore reciproco. Parlate sempre ai vostri figli. Io, nonostante ho due maschi, non ho mai sentito la necessità di trincerarmi dietro silenzi imbarazzanti e loro mi hanno sempre parlato senza veli. 

Terrei a precisare che noi non siamo amici e anche questo è stato sempre chiaro ai miei figli, sono un genitore che deve e vuole esserci in ogni ambito della vita ma che rispetta e vuole rispetto per un ambito che pertiene ad una sfera intima e personale e va vissuto non in una dimensione fatta di esibizionismo e voyeurismo ma nella stanza calda del proprio cuore. 

Oggi il sesso si vive, spesso, scisso dal sentimento, i ragazzi sempre più in una età quasi a ridosso dell’infanzia cominciano ad avere una vita sessualmente attiva. Questa accelerazione comporta gravi rischi in diversi campi, vista l’inesperienza dei giovanissimi, in primis quello delle malattie veneree delle quali si parla molto poco e di quelle ugualmente trasmissibili con i rapporti sessuali come l’epatite C e l’Aids. 

Distruggere l’esistenza di esseri umani in erba per una bravata credo sia assurdo. 

Siamo nel ventunesimo secolo ma l’informazione non è mai abbastanza, ancora ci stupiamo di quanti siano i casi di gravidanze in età adolescenziale, gestazioni che lasciano il segno nella vita di ragazzi che vorrebbero svegliarsi da un brutto sogno per non affrontare un problema che è davvero più grande di loro, e sappiamo bene, non generalizzando, che comunque si affronti il proseguo della storia, non se ne esce indenni. Noi adulti abbiamo il compito di dialogare a 360 gradi con i ragazzi perché le loro convinzioni diventano verità incontrastate e incontrovertibili se accettate per sentirsi grandi, per provare nuove esperienze senza avere la contezza dei pericoli che ciò che sembra innocuo può comportare. 

Oltre alle patologie legate a una sessualità incosciente è indubbio che sia utile affrontare altri temi legati alla sessualità mordi e fuggi. Quante volte oramai, i media ci raccontano di giovani che tentano il suicidio per immagini “rubate” alla loro vita privata che corrono sui social e uccidono più di armi letali, di altri che nei locali notturni vengono drogati e violentati per una serata fatta da emozioni forti. 

Il rapporto amoroso non può ridursi a questo. Educare all’affettività è qualcosa che sembra oramai obsoleto come il rispetto del proprio corpo e dei limiti che la libertà stessa impone. La libertà sessuale non diventi nella mente dei giovanissimi, così come degli adulti, un imperativo che dica “io posso fare tutto ciò che mi piace”. I giovani, oggi, hanno la fortuna di poter scegliere la loro dimensione in ogni ambito della vita senza i tabù che un tempo hanno enormemente condizionato le generazioni precedenti e mi riferisco soprattutto ai pregiudizi che hanno dovuto subire soprattutto le donne. 

Cambiare partenr, per una donna era già avere addosso un’etichetta di una poco di buono, così come separarsi dal marito era sinonimo di donna leggera. Tanti antiquati e assurdi pregiudizi sono caduti ma è opportuno che si valuti e si rifletta cosa sia bene per l’essere umano che essendo “essere” non può assumere mai la forma della res oggettuale. Non dobbiamo perdere di vista che il corpo non è scisso dalla dimensione spirituale, ciò che sentiamo arriva prima o poi dritto al cuore e il cuore è il motore che muove l’essere umano. Questa espressa è, soltanto, la mia opinione e il mio vissuto…. Ognuno di voi, come è giusto e sacrosanto, può avere idee differenti sull’argomento.

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