Fabrizio Lo Verso in Consiglio comunale: “Il Presidente del Consiglio faccia sentire la sua presenza”

Proposte, iniziative, cittadinanza attiva, sostegno alle fasce più deboli e alle associazioni, rispetto dell’ambiente e tutela del lavoro: le previsioni d’agenda per Lo Verso (Il Mosaico)

Monreale, 30 maggio 2019 – Si è tenuta ieri la prima seduta del nuovo Consiglio comunale di Monreale. Dopo il giuramento dei consiglieri sono stati eletti il Presidente del Consiglio e il Vice presidente, rispettivamente Marco Intravaia e Letizia Sardisco. Infine il giuramento del Sindaco Alberto Arcidiacono e gli interventi di alcuni consiglieri che hanno espresso il loro augurio di buon lavoro all’amministrazione e al Consiglio, nonché alcuni punti chiave che andranno trattati nel corso dei prossimi 5 anni.

Tra questi interventi spicca quello di Fabrizio Lo Verso, consigliere appartenente alla lista Il Mosaico. Dopo gli auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio, Lo Verso va subito al punto: “Nonostante la presenza di un neoeletto Vicepresidente del Consiglio, è necessario far sentire la presenza della seconda carica istituzionale più importante del nostro Comune, al fine di garantire un sano e costruttivo bilanciamento tra l’Organo consigliare e la Giunta”.

Il Consiglio comunale dovrà tornare ad essere un organo centrale nelle dinamiche istituzionali e politiche, per far sì che sia una “fucina di proposte e iniziative, oltre che un Organo di indirizzo e di controllo pronto a vigilare in maniera aperta e costruttiva sull’operato dell’Amministrazione comunale”.

Un appello va poi alla cittadinanza: “se si mostrerà attenta e interessata alla vita politica della nostra città, allora sì che potremo fare delle scelte coraggiose e d’impatto, in grado di risollevare le sorti di un Comune che negli ultimi anni è stato abbandonato sia dalla politica sia dalla società civile. Noi siamo consapevoli che per fare nuovamente interessare la comunità alla vita politica sarà necessario coinvolgerla e farla sentire protagonista nelle scelte collettive. E verso questa direzione andrà l’impegno del Mosaico”.

“Aprire le porte della nostra comunità agli ultimi e ai più deboli” è l’obiettivo che per Lo Verso il Sindaco dovrà sempre tenere a mente: una particolare attenzione rivolta a coloro che sono stati esclusi dalla vita sociale e che sono rimasti ai margini della società perché non hanno avuto gli strumenti necessari per vivere una vita libera e dignitosa.

Processi di inclusione sociale, collaborazione tra l’amministrazione, le scuole, le associazioni, le cooperative e le istituzioni religiose; partecipazione e sussidiarietà orizzontale, sostegno alle fasce più deboli quindi.

“Chiederemo di istituire subito un Registro delle Associazioni, per valorizzarne la pluralità e far sì che queste possano essere coinvolte dalle Istituzioni comunali all’interno di percorsi di progettazione partecipata, rimanendo costantemente informate anche sulle possibilità/necessità che sorgeranno d’ora in avanti”.

Lo Verso ha espresso la volontà di dare nuovi spazi alle associazioni: “Proveremo a dar loro una ‘Casa’, ma anche altri beni immobili che sono nella disponibilità del Comune e che sono di per sé simbolo di riscatto sociale. Per fare ciò chiederemo quanto prima una mappatura e un controllo di tutti i beni confiscati alla mafia assegnati per finalità sociali. […] E lo faremo nel pieno rispetto dei principi di legalità, ma anche di giustizia sociale”.

Sostegno alle fasce più deboli e alle associazioni, sì, ma non manca un ulteriore e importante punto nel discorso del consigliere: il rispetto dell’ambiente e del territorio. “Un territorio che per troppi anni è stato abbandonato o, ancora peggio, depauperato e soffocato dal cemento e dai rifiuti. L’impegno di questa Amministrazione dovrà essere quello di far tornare alla luce il patrimonio ambientale, dando una seria regolata all’attività edificatoria e garantendo un servizio di gestione dei rifiuti sano e legale”.

La proposta, che ormai è una necessità, è quella di rendere fruibili e protetti i “luoghi del cuore” del territorio: il fiume Oreto – Sant’Elia, i boschi di San Martino delle Scale e di Casaboli, per far tornare “centrali anche i territorio e le comunità più lontane”.

Ultimo ma non per importanza, il punto che riguarda la tutela del lavoro: “Dovrà essere un altro principio ispiratore dell’azione di governo. In questo caso il nostro movimento spingerà sempre l’Amministrazione a confrontarsi con tutte le associazioni di categoria, ma anche con tutti i lavoratori, i commercianti e gli imprenditori che da queste non si sentono rappresentati. La pluralità di posizioni e punti di vista dovrà essere tenuta in considerazione per evitare un monopolio della rappresentanza, per favorire la partecipazione attiva di tutti, ma soprattutto per permettere ai decisori politici di fare delle scelte che siano a tutela anche di chi ha minore visibilità e prestigio”.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.