Pioppo, nel fiume Sant’Elia un Parco fluviale urbano

L’imbarcazione di legno e l’acquario fluviale per osservare le bellezze naturalistiche

Monreale, 26 maggio 2019 – Una imbarcazione di legno insieme all’acquario fluviale permetterebbe di osservare le bellezze naturalistiche,  consentendo ai visitatori uno sguardo all’ambiente fluviale anche sotto il pelo dell’acqua. A Pioppo potrebbe sorgere un Parco fluviale urbano. Un’idea nata dal Comitato Pioppo Comune, Arcilink e Agrisocial che consentirebbe il recupero della flora e della fauna e la valorizzazione del fiume Sant’Elia. La proposta, di stampo monrealese, potrebbe aggiudicarsi i fondi ottenuti dal progetto “Fiume Oreto” che ha raggiunto il secondo posto (con 83.138 voti) nella classifica “I luoghi del cuore – 2018”, censimento promosso dal FAI – Fondo Ambiente Italiano.

Quello che ne emerge è una preziosa mappatura fatta di sentieri e corsi d’acqua che rende visibile la bellezza di un luogo per troppo tempo usurpato. Lo testimonia la presenza di numerosi scarichi fognari e di alcune discariche abusive anche a cielo aperto.

Il progetto Parco fluviale urbano prevede la realizzazione, nella vasca naturale presente nel fiume (conosciuta come “naca”), di un impianto di fitodepurazione. Un sistema di depurazione naturale dell’acqua, attraverso un processo del tutto ecologico, mediante l’azione combinata tra il substrato ghiaioso e piante acquatiche. L’impianto è necessario per la realizzazione a valle del punto di osservazione e dell’acquario fluviale.

“Il disinquinamento del fiume, oggi scarico fognario del paese – spiegano gli ideatori – costituirebbe in prospettiva, il presupposto per una concreta e funzionale gestione delle acque, con rilevanti risvolti anche occupazionali”. 

“L’istituzione di un parco fluviale è stata individuata nell’unica zona di attraversamento, punto di intersezione tra il corso del fiume e la via Molino” – spiegano i componenti delle associazioni. “Un’area demaniale facilmente raggiungibile dalla via pubblica, inserita in un contesto territoriale caratterizzato anche dalla presenza di significativi segni di antropizzazione, quali il vecchio mulino e di quello che resta della cosiddetta Saia, cioè del sistema di canalizzazione che portava l’acqua dal fiume al mulino”.

Il fiume Sant’Elia un tempo risorsa idrica per l’irrigazione dei terreni limitrofi e per il funzionamento del vecchio mulino, era anche il lavatoio pubblico e nella stagione estiva luogo di balneazione. 

Il fiume Oreto scorre nella valle che porta lo stesso nome, un bacino esteso per circa 23 chilometri che coinvolge i territori dei comuni di Altofonte, Monreale e Palermo. Buona parte del suo percorso ha un grande valore naturalistico: un’area estremamente antropizzata, un rifugio e un corridoio ecologico per la fauna selvatica. 

L’entità del finanziamento, di circa 22 mila euro, non sarà sufficiente per realizzare il Parco fluviale urbano nella sua totalità. Infatti, gli interventi che il progetto realizzerebbe consisterebbero nella ripulitura selettiva dell’alveo del fiume, nell’installazione di una apposita cartellonistica per l’infopoint e nella realizzazione del punto di osservazione .

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