III edizione “AlimentiAMO la vita”. L’olio d’oliva e il pane di Monreale difensori di patologie

Moneti: “Un percorso virtuoso di formazione e informazione dei nostri ragazzi sui valori della Dieta Mediterranea”

“Siamo qui per concludere un percorso virtuoso di formazione e informazione dei nostri ragazzi sui valori della Dieta Mediterranea come scelta di salute e di vita”. Questa l’introduzione della dirigente scolastica dell’I.C.S. Antonio Veneziano di Monreale, Beatrice Moneti che stamattina ha aperto i lavori di “AlimentiAmo la Vita” al Centro Maria Immacolata di Poggio San Francesco. 

Il progetto, finanziato dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione, ha visto la sua piena realizzazione in questi mesi grazie alla professionalità della d.ssa Enza Bruno, della d.ssa Francesca Cerami e dell’avv. Rosaria Messina in rappresentanza, rispettivamente delle le associazioni Mons Realis, Idimed e Caritas diocesana.

“Questa iniziativa – ha continuato la dirigente – dimostrato che invitare i nostri giovani ad adottare uno stile di vita sano attraverso un’alimentazione consapevole è un grande investimento per il futuro di tutti noi”. 

“Si tratta di un’iniziativa alla quale porto i saluti del sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono. Un evento per il quale esprimo il pieno appoggio della mia amministrazione”. Ha dichiarato Rosanna Giannetto, alla sua prima uscita ufficiale nella qualità di assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione.

“Come genitori, come insegnanti e come amministratori – continua l’assessore Giannetto – abbiamo il  dovere di dare l’esempio ai nostri giovani i quali hanno il diritto di avere da noi tutti gli strumenti  per alimentarsi consapevolmente, in un mondo più pulito e sostenibile”.

“La Dieta mediterranea – ha dichiarato la d.ssa Francesca Cerami, direttore di Idimed – è uno stile di vita basato sul movimento e su un  modello nutrizionale che determina benessere per tutto il nostro organismo. I cibi della nostra tradizione, come l’olio d’oliva e il buon pane di Monreale ci difendono dalle patologie oncologiche e da quelle cardiovascolari. Lo slogan dell’Istituto, che rappresento è che ‘La Dieta Mediterranea fa crescere bene… anche l’economia’ perché se noi compriamo e consumiamo cibi freschi e biologici, meglio se a km zero e i nostri produttori locali rispettano la biodiversità seguendo una filiera produttiva sostenibile tutto si trasforma certamente in salute ma anche di business economico”.

“Promuovere la Dieta Mediterranea riconosciuta dall’UNESCO ‘Bene Culturale Immateriale dell’Umanità’ è un nostro dovere di cittadini – dichiara Enza Bruno,  componente del direttivo dell’Associazione Mons Realis – che hanno a cuore la propria salute e la salute del proprio pianeta. Sensibilizzare i ragazzi e le famiglie promuovendo un consumo alimentare consapevole vuol dire fare un investimento in salute per il futuro dei nostri figli e riconoscere i cibi della nostra tradizione come componenti essenziali della nostra identità di popolo del Mediterraneo, culla di storia e di cultura da tempo immemore”.

“Saper leggere e interpretare l’etichetta dei cibi preconfezionati ci aiuta ad acquistare consapevolmente evitando di consumare alimenti eccessivamente manipolati con agenti chimici e tecniche di conservazione dannosi per  la nostra salute – dichiara l’Avv. Rosaria Messina, rappresentante della Caritas diocesana – dedicare qualche minuto in più alla lettura delle etichette, quando andiamo al supermercato ci difende da slogan pubblicitari ingannevoli e falsi alimentari e ci permette di alimentarci consapevolmente”.

La mattinata all’insegna della buona alimentazione e del vivere sano ha poi visto avvicendarsi alcuni laboratori del gusto, tra i quali quello sul pane di Monreale, a cura di Enza Scala, imprenditrice di “Ai sapori di un tempo”. “Narrafood, scrivi come mangi”, sulla scrittura creativa come mezzo per affrontare dipendenze e disturbi alimentari, a cura di Claudio Gnoffo, scrittore.

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato.