Sotto Monreale centinaia di metri di gallerie. Presente anche un corso d’acqua, ma è presto per parlare di fruibilità

Prima di rendere fruibile la grotta bisognerà analizzare la provenienza dell’acqua e la stabilità

Monreale, 23 maggio 2019 – Questa mattina un gruppo di speleologi è sceso nella grotta sotterranea situata al di sotto di piazza Vittorio Emanuele, accedendovi dalla piramide a vetri. La grotta potrebbe in futuro diventare una nuova attrazione turistica, ma dai dati raccolti questa mattina emerge che è un po’ presto per fare progetti.

Nessuno, oltre agli speleologi, ha potuto entrare all’interno dei cunicoli: sono state ritrovate infatti tracce di crolli, per cui l’ingresso di personale non esperto sarebbe stato rischioso. Sono stati individuati tre percorsi che si snodano per circa 70 metri ciascuno in direzioni diverse al di sotto del centro storico di Monreale.

Nel sottosuolo sono presenti anche concrezioni di calcite e un corso d’acqua, di cui però bisognerà prima di tutto analizzare la provenienza. Parte del tragitto si può percorrere stando in piedi, mentre in altri punti bisogna strisciare tra le rocce.

“Di concerto con Tonino Russo abbiamo avviato le iniziative propedeutiche per esplorare e mappare tutte le cavità sotto la piazza Vittorio Emanuele – ha dichiarato l’assessore Rosanna Giannetto -. Presto conosceremo cosa c’è lì sotto e, se ci saranno le condizioni per renderle fruibili al pubblico, lo faremo. Mi auguro che le grotte di Monreale possano diventare una nuova attrattiva turistica che ogni cittadino potrà presto visitare”.

La buona volontà c’è tutta, insomma. Tuttavia è ancora prematuro parlare di fruibilità: oltre alle analisi delle acque e della loro provenienza, bisognerà fare delle ricerche approfondite sulla solidità dei percorsi e pulirli.

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