Retrocessione del Palermo, Carmelo Miceli (Pd): “Lo sport non deve diventare terreno di forzature giudiziarie”

“Ci sono delle storture giudiziarie che possono essere evitate. Rinviate le date delle partite a dopo la sentenza”

Palermo, 14 maggio 2019 – “Quanto sta accadendo in queste ore a Palermo e al Palermo Calcio rappresenta una vera e propria vergogna sportiva. Come può il Governo nazionale consentire che lo sport diventi terreno di forzature giudiziarie che rischiano di ledere irrimediabilmente l’immagine dello sport, della città di Palermo e del Palermo calcio?”. Carmelo Miceli, deputato nazionale del Pd, prepara un’interpellanza da indirizzare al Presidente del consiglio.

“Dovrebbero riconsiderare il caso – dichiara a Filodiretto – sono consapevole dell’autonomia del mondo sportivo da quello politico e so che potrebbe essere in dubbio l’ammissibilità dell’interpellanza ma non si può far finta di niente”.

La domanda racchiude un insieme di storture giudiziarie. Miceli non entra nel merito e nelle ipotesi del conflitto d’interesse, anche perché sa che lo sta facendo già il Palermo mettendo in evidenza una serie di fatti che hanno a che fare con le conseguenze della sentenza. Ma per il democratico c’è un elemento “raccapricciante”: la possibilità o meno di disputare i play off e i play out.

“Cosa costa rinviare, per una questione di trasparenza, la data e i calendari a dopo la definitività della sentenza?”. Chiede Miceli sicuro del fatto che una volta iniziate le partite il ricorso non ha più senso.

“La dichiarazione di immediata esecutività della sentenza – dichiara il deputato – dalla quale discende la disputa dei play off senza il Palermo e l’annullamento dei play out con retrocessione immediata del Palermo, è una vera e propria violazione delle basi del diritto e del buonsenso. Fare giocare anche solo un minuto dei play off senza il Palermo significa privare di fatto di qualsiasi effetto l’appello del Palermo Calcio, a prescindere dall’esito del successivo giudizio”.

“Quale è il senso di una simile scelta? Di chi è l’interesse a fare giocare delle partite che, se rinviate di qualche giorno, possono consentire alla Giustizia sportiva di darci una sentenza definitiva? Chiederò formalmente a Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport, di rispondere a queste domande e, soprattutto, di fermare questa ingiustizia”.

 

 

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