Oltre 22 mila euro per Monreale, primo banco di prova per la giunta Ardidiacono

La Regione mette a disposizione della città normannaalcuni finanziamenti per ridurre i consumi e le emissioni

Per Monreale ci sono oltre 22 mila euro a disposizione per ridurre i consumi e le emissioni. Il comune questa volta riuscirà a sfruttare questa opportunità? «Progettazione» è stata una delle parole chiave più utilizzate nel corso della campagna elettorale appena conclusa. I monrealesi hanno dato fiducia al piano di Alberto Arcidiacono che ha «inglobato» quello di Roberto Gambino. Entrambi gli schieramenti hanno incentrato il proprio programma sull’impegno volto al recepimento di fondi comunitari, nazionali o regionali che essi siano. Ed ecco che arriva per la nuova amministrazione un primo banco di prova: la Regione mette a disposizione della città normanna un contributo totale di 22.837,40 euro per ridurre i consumi e le emissioni. Il bando regionale è stato riaperto e in totale ci sono a disposizione 755 mila euro per 47 Comuni dell’Isola.

Si tratta di un’opportunità per gli enti comunali di accedere ai fondi del piano per la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti messi a disposizione dalla Regione. Il dirigente generale del dipartimento dell’Energia, Salvatore D’Urso, ha riaperto i termini dell’avviso per consentire ai 47 enti locali ad oggi esclusi di ottenere il finanziamento del Paesc, il Piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima, e procedere così all’individuazione degli energy manager, figure che avranno appunto il compito di redigere questi piani e di guidare le amministrazioni alla riduzione delle emissioni del 40 per cento entro il 2030.

Questo bando è riservato ai 47 Comuni siciliani, tra cui anche Monreale, che per varie motivazioni non avevano partecipato al precedente avviso o le cui istanze erano risultate non ammissibili. Con questa ultima chiamata, che ha un valore complessivo di 755.826 euro, ogni ente potrà reclutare un esperto in materia energetica capace non solo di redigere il piano di azione comunale, ma anche di  attivare le necessarie iniziative per la progressiva riduzione dei consumi energetici e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’assessore regionale Alberto Pierobon  ha ricordato che “gli esperti aiuteranno gli enti locali anche a intercettare le risorse regionali, nazionali e comunitarie per ridurre le emissioni e i consumi, favorendo ad esempio l’acquisto di mezzi elettrici o ibridi”. 

1 Commento
  1. Mario scrive

    …ma si possono usare almeno sti soldi per ripristinare illuminazione esistente…con 22000 euro neanche paghi il progettista

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