Piana degli Albanesi, sospesi 10 dipendenti Co.Ge.Si. L’azienda ritratta: reintegrati da domani

“Infortuni sul lavoro non denunciati, mezzi senza documenti, stipendi non pagati”. Il comune incontra la ditta che promette l’invio della documentazione INAIL, INPS e delle buste paga

Piana degli Albanesi, 7 maggio 2019 – Sospesi i dieci dipendenti della ditta Co.Ge.Si.. Venerdì scorso avevano impedito l’uscita dei gasoloni, i piccoli mezzi con il ribaltabile adibiti alla raccolta dei rifiuti. I lavoratori si erano rifiutati di utilizzarli. Ai conducenti non sarebbe stata fornita copia della carta di circolazione e della copertura assicurativa. Previsto per oggi un sit-in di sostegno alla vertenza dei lavoratori in piazza Vittorio Emanuele.

“Infortuni sul lavoro non denunciati, mezzi senza documenti, stipendi non pagati da tre mesi”. Hanno denunciato i sindacati Fp e Cgil che, in una lettera inviata alle autorità, hanno segnalato “alcune irregolarità riscontrate nella gestione del servizio di igiene ambientale. Tra le inadempienze anche la mancata pulizia dell’isola ecologica e il pagamento degli assegni familiari”.

Un malcontento diffuso, che è venuto allo scoperto per la prima volta a Piana degli Albanesi. Intanto i sindacati hanno chiesto all’amministrazione se ci sono gli estremi per la rescissione del contratto.

La Co.Ge.Si., società di San Giuseppe Jato, fornisce il servizio nei paesi del fallito Ato Palermo due, tra cui Roccamena, Bisacquino, Giuliana, Chiusa Sclafani. In precedenza, fino al 2018, e con varie vicissitudini, la società aveva gestito anche la raccolta rifiuti a Monreale e a Partinico.

“Abbiamo segnalato – dichiarano il segretario Cgil Palermo Anna Maria Tirreno e il segretario Fp Cgil Palermo Valerio Lombardo – che a seguito di tre infortuni sul lavoro l’azienda non ha presentato denuncia all’Inail e i lavoratori, venerdì scorso, si sono correttamente rifiutati di andare fuori con le macchine senza  copertura assicurativa e carta di circolazione. Sabato  l’azienda, per tutta risposta, con un atto grave e umiliante, ha sospeso 10 dei 13 lavoratori, affidando il servizio ad altri”.

A fronte della diffida e delle contestazioni trasmesse dagli uffici comunali alla ditta, ha fatto seguito il 4 maggio una nota di chiarimento della Co. Ge.Si. Tramite verifiche effettuate dal comando di Polizia Municipale, si è appurata la regolarità dei mezzi utilizzati nel servizio di raccolta RSU.

Alla luce dei primi chiarimenti dati nella predetta missiva, con nota di lunedì 6 maggio, è stata trasmessa dagli Uffici Comunali un’ulteriore richiesta di documenti INAIL, INPS e delle buste paga dei lavoratori. È stato anche chiesto il reintegro in servizio dei lavoratori, non condividendo la sospensione operata nei loro confronti.

Questa mattina il Sindaco Rosario Petta, l’Assessore Simona Scalia e il Rup Giorgio Di Modica, hanno fatto un primo incontro fondamentale con  la ditta che gestisce il servizio. Incontro finalizzato a sollecitare la trasmissione della documentazione richiesta e l’immediato reintegro in servizio dei lavoratori sospesi.

La ditta ha manifestato la volontà di trasmettere in giornata i documenti e ha rappresentato la disponibilità al reintegro immediato in servizio dei lavoratori a far data da domani, anticipando la trasmissione di nota ufficiale relativa a tale decisione. 

Sempre in mattinata sono stati incontrati, in un secondo momento, i lavoratori sospesi dalla ditta, ed informati degli sviluppi e degli aggiornamenti della problematica. I dipendenti hanno attestato l’impegno dell’Amministrazione per l’ottimale risoluzione della questione e per ciò che riguarda la disponibilità al reintegro immediato in servizio. Ma si sono riservati di riflettere sulla decisione da intraprendere, dichiarando di volere al momento del tempo per comunicare un eventuale accoglimento della proposta.

“Possiamo ritenerci soddisfatti – ha dichiarato il sindaco, Rosario Petta – della proposta di reintegro dei lavoratori accettata dalla ditta a far data da domani che darà la possibilità di tornare all’espletamento delle loro funzioni al servizio della nostra comunità e di riacquisire la normale quotidianità lavorativa. Speriamo in una risposta positiva dei lavoratori onde scongiurare ulteriori speculazioni su una vicenda che per giorni sta focalizzando giustamente l’attenzione sulla nostra comunità e rende ancora più esasperati gli animi dei lavoratori coinvolti. Continua e costante l’azione degli uffici preposti e del RUP sulla verifica delle documentazioni prodotte dalla ditta e sul rispetto delle norme contrattuali del servizio”.

 

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