Monreale. Ballottaggio del 12 maggio. Capizzi rincorre Arcidiacono e guarda a Forza Italia e Lega

Capizzi chiede i voti ma non vuole l’apparentamento. E in cambio promette poltrone in giunta

Monreale, 3 maggio 2019 – Chiuso l’accordo tra Roberto Gambino e Alberto Arcidiacono, a Piero Capizzi non rimane che guardarsi intorno in cerca di alleati in vista della partita del 12 maggio. 

Il ballottaggio si presenta per lui come una strada tutta in salita. Arcidiacono parte con un vantaggio di circa 500 voti. A questi si aggiungerà quella parte dei 3.000 che Monreale Bene Comune e il Mosaico hanno raccolto insieme il 28 aprile e sapranno traghettare sul loro candidato.

L’asse Arcidiacono-Gambino si presenta molto temibile per Capizzi, che, dopo avere atteso invano la risposta del Mosaico, corteggiato in tutti i modi, offrendo anche la presidenza del consiglio e qualche poltrona in giunta, adesso si trova a rincorrere l’avversario.

Sulla scena, tra i possibili interlocutori, rimangono Forza Italia, la Lega e Salvino Caputo. Gli azzurri hanno espresso solamente un consigliere comunale, Antonella Giuliano, mentre l’uscente Giuseppe Guzzo è rimasto fuori. La Lega ha confermato Giuseppe La Corte (che siederà con la new entry Teresa Alisena), mentre Giuseppe Romanotto è arrivato solamente terzo. Per entrambi un apparentamento con Capizzi potrebbe quindi essere la soluzione per fare rientrare in consiglio, in caso di vittoria di Capizzi, Giuseppe Romanotto e Giuseppe Guzzo.

Il sindaco uscente non ha però intenzione di accostare ad Alternativa Civica e a Popolari per Monreale i simboli di Matteo Salvini e di Silvio Berlusconi, che potrebbero risultare sgraditi al suo elettorato. Starebbe invece lavorando per ottenere comunque il loro appoggio elettorale, in cambio di assessorati, ma senza l’esposizione dei simboli. 

Nessun apparentamento quindi, ma la promessa di assegnare, post elezioni, un assessorato alla Lega e uno a Forza Italia. Per il Carroccio potrebbe essere Giuseppe Romanotto il designato assessore, o Giuseppe La Corte che lascerebbe in tal caso il posto in consiglio comunale, facendolo scattare a Romanotto.

Si profila la stessa ipotesi per Forza Italia, dove Antonella Giuliano potrebbe lasciare libero il posto a Giuseppe Guzzo.

Sarebbe questa la strategia che starebbe provando di mettere in atto Capizzi (che non conferma il teorema) per arginare il temibile asse Arcidiacono-Gambino.

“Se un ragionamento ci sarà – spiega Antonella Giuliana – verrà fatto con tutto l’asse del centro destra, formato da Forza Italia, Lega e Salvino Caputo”.

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