Chapitô! Danisinni brilla tra circo, musica e teatro grazie a Fra Mauro e alle associazioni di Palermo

Fra Mauro: “Il festival che stiamo vivendo nella fattoria Sant’Agnese è il momento celebrativo di un itinerario che dura da diversi anni”

Palermo, 28 aprile 2019 – A Palermo c’è un quartiere, conosciuto poco e frequentato meno, che si trova in pieno centro ma, nonostante questo, è pressapoco invisibile. È servito da un’unica strada, non ci sono negozi o centri commerciali, tutti ci passiamo vicino ma nessuno ci entra. Al suo interno ha solo una piazza, un grande giardino, le case dei suoi abitanti e una chiesa.

Si tratta del quartiere Danisinni, poco lontano da piazza Indipendenza. Anticamente il fondo che adesso ospita l’area accoglieva le acque del Papireto, e vi sorgeva un mercato arabo. Il quartiere, negli anni, ha assistito a fenomeni di degrado sociale, complice l’abbandono delle istituzioni. Basti ricordare che 11 anni fa è stato chiuso l’asilo nido che ospitava anche un consultorio, ultimo presidio sociale istituzionale rimasto. Da quel momento l’unica azione sociale forte poteva venire dalla parrocchia di Sant’Agnese.

E così è stato. 4 anni fa la chiesa di Sant’Agnese ha ricevuto in comodato d’uso un’area verde dove prima vi erano solo rifiuti e un piccolo gregge che pascolava. Fra Mauro si è rimboccato le maniche, insieme agli abitanti del quartiere e ad alcuni volontari, per dare vita alla fattoria comunitaria Sant’Agnese.

Oggi questo spazio, che è frutto dell’impegno e della passione di tante persone volenterose, accoglie un festival: Chapitô!

“Il festival che stiamo vivendo nella fattoria Sant’Agnese – afferma Fra Mauro – è il momento celebrativo di un itinerario che dura da diversi anni. Da quando la comunità parrocchiale si è attivata per rigenerare il quartiere, coinvolgendo sia le case che i luoghi abbandonati, come questo fondo che prima era in disuso. Danisinni ha questa grande potenzialità: un’oasi paesaggistica e acustica”.

“Da diversi anni la parrocchia è rimasta l’unico presidio sociale del territorio – prosegue il frate -, il quartiere è stato abbandonato dalle istituzioni. Così ci siamo industriati affinché un quartiere destinato al degrado potesse invece esprimere le proprie potenzialità. Questa fattoria è il simbolo di tale processo: ragazzi, adulti e pensionati del quartiere si dedicano all’orto, curano gli animali. Abbiamo poi creato spazi di aggregazione sociale, il punto ristoro e lo Chapitô. I ragazzi del quartiere possono vivere così un’esperienza di cooperazione. Inizialmente si voleva fare un campo da calcetto, ma questo avrebbe fatto accrescere l’individualismo e la competizione. Era quello che volevano, ma non quello di cui avevano bisogno. Cimentarsi nel teatro sociale e nel circo è diventato un modo per far esprimere creatività e bellezza. Il festival mostra come Danisinni accoglie la città, era un quartiere rimosso dall’immaginario collettivo di Palermo, e vogliamo che splenda”.

“Siamo un collettivo di ragazzi e artisti – afferma Josh Rizzuto, insegnante presso il Circ’Opificio -, il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio di condivisione dove la gente possa respirare, creare, giocare e stare bene. Sono tante le associazioni che collaborano con noi, Media Res ha progettato il giardino e si è occupata dell’allestimento dello spazio; il Circ’Opificio si è occupato invece dei laboratori e dell’ambito sociale; lo studio Pica ha sviluppato la parte grafica e l’area comunicazione, e poi ci sono Circ’All e Quinto Equilibrio”.

“Vogliamo accogliere e fare programmazione – aggiunge Daniele Nash, altro artista del Circ’Opificio -, vogliamo raccontare qualcosa alla comunità attraverso forme espressive forti come il circo, il teatro e la musica. Quando Fra Mauro ha visto il progetto ha pensato subito di allestire il tendone. E così abbiamo cominciato montando il tendone e facendo dei piccoli spettacoli. Non abbiamo finanziamenti, ma tante risorse umane e passione. Le persone danno un contributo attraverso il cappello: si tratta di un ticket virtuale, ognuno dà quel che può o che vuole in base alla sua disponibilità e al suo indice di gradimento”.

Il festival è iniziato venerdì 26 aprile e vedrà oggi la sua giornata conclusiva: il programma prevede spettacoli per bambini, musica dal vivo, Djset, giochi, visite guidate alla fattoria e tanti prodotti coltivati dai volontari.

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