La Ciambra, il luogo dove “dai fiori nasce il letame”

Al Pozzillo, la fontana coperta da erbacce, la casa di Antonio Veneziano tra i rifiuti

Monreale, 26 aprile 2019 – Il compianto Fabrizio De André scriveva e cantava “Dal letame nasce un fiore”. Ma nel caso della Ciambra, quartiere storico del Comune di Monreale, da ciò che si vede, sarebbe più adatto dire che “dai fiori nasce il letame”.

In questi giorni nel quartiere posto alle spalle della cattedrale di Monreale, in uno dei più suggestivi siti dell’Unesco, all’interno dello storico percorso Arabo-Normanno che lega Palermo e Monreale, gli artigiani  hanno allestito l’ennesima edizione di “Ciambr’art”, una galleria a cielo aperto, spazio di aggregazione e di condivisione, tra arte, design, architettura e artigianato.
Volontari, amici e artigiani, come per le precedenti edizioni, hanno abbellito le strette caratteristiche viuzze che si snodano a pochi metri dalla Cattedrale di Monreale. Ma basta farsi un giro tra le strette vie del quartiere e quello che appare non è per nulla uno spettacolo a cui si spera di assistere.
Accanto alle svariate cassette dove sono stati piantumati fiori, si vedono cumuli di spazzatura abbandonati da chi non ha minimamente rispetto per la passione e il lavoro di chi è impegnato a valorizzare e a riqualificare questo bene comune, mostrando anche mancanza di rispetto per gli artigiani che vi operano giornalmente.

Ma basta spostarsi di poche centinaia di metri per assistere ad un altro spettacolo davvero indecoroso e mortificante per tutti quei cittadini rispettosi dei luoghi in cui vivono.
Un altro quartiere storico, forse il più antico di Monreale, è il Pozzillo, così chiamato perché vi si trova l’omonima fontana edificata alla fine del sec. XVI. La fontana è avvolta dalle erbacce che vi crescono all’interno.

Accanto vi sorge la casa che diede i natali al poeta monrealese A. Veneziano, definito il “Petrarca Siculo”, risalente intorno al 1543, anno della nascita del poeta. Proprio accanto alla casa del Veneziano, sui gradini adiacenti, cumuli di spazzatura ne “tessono le lodi”.

Le foto a corredo dell’articolo vi faranno rendere conto del degrado che quasi giornalmente sommerge quelle zone che circondano il Duomo e le due piazze principali della cittadina.

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