I forestali suonano la sveglia alla Regione. Richiesta la riforma del settore

Alle 17,00, in sala rossa, i lavoratori forestali e le organizzazioni sindacali incontreranno il sindaco

Monreale, 5 aprile 2019 – Oggi alle 17,00, in sala rossa, i lavoratori forestali e le organizzazioni sindacali incontreranno il sindaco, nell’ambito di una iniziativa regionale, che vede interessati tutti i comuni e i relativi consigli comunali.

Chiedono ancora una volta la riforma del settore e ai sindaci e ai Consigli comunali di intestarsi la proposta proprio per rafforzarla.

Diversi i comuni che hanno già condiviso e firmato il documento.

“La giornata sveglia Regione”, per la riforma forestale in Sicilia, è stata proclamata da Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil per venerdì 5 aprile. 

Già avvenuta una prima interlocuzione con i rappresentanti del governo Musumeci. Durante l’incontro è stato espresso apprezzamento per la proposta di riforma presentata da Fai-Flai-Uila e dagli assessori Bandiera e Cordaro, con l’impegno di farne propri i contenuti, presentando un apposito disegno di legge.

In tantissimi Comuni dell’Isola “La GIORNATA SVEGLIA REGIONE” sarà per i lavoratori forestali l’occasione di una significativa rivendicazione del proprio, fondamentale, ruolo nella salvaguardia del territorio e nella protezione attiva dei siciliani dai disastri ambientali.
Il settore si dichiara pronto a nuove iniziative, ad altre giornate di mobilitazione, per arrivare finalmente all’approvazione della riforma, pronto a denunciare ulteriori ritardi nell’adozione di un provvedimento fondato sulla valorizzazione della professionalità e sulla stabilizzazione dei forestali.

Questa non è una vertenza che riguarda solo le lavoratrici e i lavoratori forestali, ma la Sicilia nel suo insieme e il modello di sviluppo che serve.

“Abbiamo presentato una proposta di riforma – ha dichiarato Alfio Mannino, segretario generale Flai Sicilia – condivisa da tanti amministrazioni comunali con le quali continueremo a confrontarci durante la giornata odierna in tutto la regione. Abbiamo registrato l’adesione alla nostra proposta di riordino da parte di 213 amministrazioni e consigli comunali.
È una straordinaria giornata di mobilitazione a sostegno non dei lavoratori forestali, ma per la Sicilia, per un nuovo modello di sviluppo economico, che presuppone la difesa e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio boschivo e naturalistico. Adesso governo e Parlamento non possono girarsi dall’altra parte ma devono cogliere la spinta e la sollecitazione che arriva dai territori e dai lavoratori, per questo non accetteremo ritardi e discussioni inutili; è il tempo delle riforme!
Questo è il tempo di guardare alla crescita e allo sviluppo della Sicilia, e la giornata di oggi segna sicuramente una svolta”.

“Non è più rinviabile, non si può perdere più tempo”. Lo ha detto Enza Pisa, segreteria provinciale Flai Palermo. 
“I lavoratori e le lavoratrici forestali siciliani, sono in attesa di risposte concrete da decenni.
La Sicilia tutta ha bisogno dello straordinario lavoro che svolgono i forestali, e bisogna assolutamente restituire dignità e progettualità al comparto.
La riforma è sicuramente lo strumento che permetterà di mettere a risorsa le competenze dei lavoratori e, nello stesso tempo, attivare processi di crescita e sviluppo, partendo esattamente dall’entroterra e dai nostri boschi, attivando strategie di progettazione a medio e lungo termine che rendano attuabili le nostre proposte in sinergia con i governi. Siamo convinti che l’adesione di tanti Comuni ci consentirà di arrivare al confronto col governo, rafforzati e orgogliosi della nostra storia”.

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