Monreale. Una donna cade lungo una scalinata. Il Comune condannato a risarcire 116.000 €

La giunta municipale ricorrerà in appello. Per l’avvocato la sentenza è errata

Monreale, 30 marzo 2019 – Si allunga l’elenco dei risarcimenti ai quali il comune di Monreale è chiamato a rispondere dinanzi ai magistrati. A volte gli importi sono di poche migliaia di euro, ma in alcune situazioni si tratta di decine e decine di migliaia di euro. E non di rado l’ente soccombe in giudizio.

A fine gennaio il Tribunale di Palermo aveva condannato il comune di Monreale a risarcire una signora, G. M., della somma di € 116.004,74, oltre alle spese legali.

Il giudice aveva ritenuto il comune responsabile dell’incidente accaduto a marzo 2015 alla signora, caduta dalla scalinata che conduce da piazza Inghilleri a piazza Fedele, a causa di una deformazione dei gradini. Il legale della donna, l’avv. Francesco Pepe, aveva presentato una richiesta risarcitoria di 143.000 euro, oltre alle spese di giudizio.

Il processo si era aperto a settembre 2017. Al termine del procedimento, il comune di Monreale, difeso dall’avv. Enrico Scialdone, era stato ritenuto colpevole, e chiamato a rimborsare la donna con un assegno a 5 zeri, oltre a pagare le spese legali (7.780 €), e le spese della consulenza tecnica d’ufficio.

Ma per il legale del comune vi sarebbero buone ragione per appellare la sentenza. Secondo l’avvocato Scialdone, infatti, sarebbe errata. Le circostanze presentate in giudizio, che non sarebbero state contestate dalla controparte, farebbero venir meno la responsabilità dell’ente. Una tesi che ha coinvolto la giunta municipale ad andare in appello.

Sarà sempre l’avvocato Scialdone a rappresentare il comune di Monreale nel contenzioso, dietro compenso di circa 5.500 €. Il comune non dispone infatti di un proprio ufficio legale, ed è stato ritenuto più opportuno, per motivi di continuità, avvalersi dello stesso legale che ha difeso il comune nel giudizio di primo grado.

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