Chiusa l’indagine a San Cipirello su presunte infiltrazioni mafiose

“Ben vengano i controlli nei comuni – dice a Filodiretto il primo cittadino Geluso -, ho piena fiducia nel lavoro dei commissari”

San Cipirello, 28 marzo – “Ho piena fiducia negli inquirenti, sono sereno”. Sono le parole del sindaco di San Cipirello dopo che la commissione prefettizia ha chiuso l’attività ispettiva in alcuni uffici del Palazzo di città.

L’indagine su presunte infiltrazioni mafiose all’interno del comune della Valle dello Jato è quindi chiusa. Nelle prossime settimane si saprà cos’è uscito fuori dalle indagini dei commissari i quali avranno a disposizione 45 giorni di tempo per comunicare al ministero degli Interni eventuali elementi poco chiari nella gestione della macchina comunale. Sarà il Consiglio dei Ministri a doversi pronunciare su un’eventuale scioglimento del comune. “Ben vengano i controlli nei comuni – dice a Filodiretto il primo cittadino Geluso -, ho piena ficucia nel lavoro dei commissari”.

Il team di commissari, inviato dal Prefetto Antonella De Miro il 20 novembre, su delega del ministro dell’Interno, ha riconsegnato le chiavi dell’ufficio occupato in questi quattro mesi di indagine. L’obiettivo dei controlli era verificare la sussistenza di elementi che potessero far pensare a presunti collegamenti con la criminalità organizzata di tipo mafioso. A febbraio era stata notificata al sindaco la proroga delle indagini. Martedì però sono state riconsegnate al sindaco le chiavi degli uffici posti sotto la lente d’ingrandimento dagli inquirenti. 

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